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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Fregato... dal male

È festa in un angolo di cielo s'erudisce
d'un riduttivo animalista verso chi apprezza
la natura poi per offendere schifosamente usa
chi nel male vive in silenzio gli rifiuta l'amicizia
d'un cucciolo di cane. Vergogna!!!
Ora son l'astronauta ch'aggiorna le stelle più belle in
testa al poeta già immerso stà nell'aria della polvere
ne è pieno sottopelle se di stelle, consumate lette come
un oroscopo che nel celeste impazza microscopico.
Tal un meteorite acciaccato arriva accecato dall'ira
lascia lì in lacrime chi combatte per prevaler alla sua
sconfitta già annunciata a pietrate dietro la luna.
Lui, mesto cammina con il suo tormento insabbiato
nel lamento, grida come chi trama contro il destino
eeh poi come un bambino trema soprammobile
nella paura di essere sgridato e sculacciato.
Fregato dal male in buon ordine si ritira pervaso maschera
il dolore dalle mille fitte con il leccarsi le ferite in soffitta
ripensando alle malefigure garantite… Azzeccata sceglie
la vita che svolta a destra per una strada in salita brecciata
dritta un sentiero senza curve in su ripida all'arrampicata
delle capre. Però ooh Dio qui  non si arriva mai in cielo.
Se nel dare due passi avanti tre scivola dietro,
pian pianino l'anima si sfila dal cuore… così termina
la vita nel corpo che inanimato scivola via.