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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele -
Fa  schifo!


Buttato lì sul divano aspetto l'estrema unzione.
Quando tu lo vuoi Dio… Tanto io sto a disposizione
per morire sempre solo per i figli contenti al mare
e la moglie infelice a lavorare… Che quadretto
mi hai offerto da vivere? Fa schifo!
Anch'io senza interruzione lavoro nel ramo del
l'indicibile dolore che, tormenta come afferra!
Non ti lascia avvinghia nel stringere distrugge.
Ringhia e mangia, tira e pizzica, t'indurisce la vita
ti priva la volontà del necessario vivere, eeh tu,
Giampiero!
Maledici d'essere nato quando la rabbia coltiva odio.
Dio, io ti amo! Non ho paura della tua morte… nel peggio
non voglio stare in una famiglia che più non è ahimè.
Tutto ma proprio tutto in un lutto curioso ci hai scioccati
arrivando impetuoso tal un vento furioso all'improvviso?
Ooh mio buon Gesù onesto io ho cercato di far capire
nel raccontare, tutto dei miei guai a modo mio.
Lettore anonimo che leggi fallo con attenzione eeh
passati una mano al cuore… non scordare l'anima
in te felice, ricorda che lo devi alla tua vita bella.
Porta rispetto e vivila con impegno come io compongo
i miei brani, da fallito, con facilità alla ricerca d'un
barlume di felicità nel girare foglio non so dove inizia e
termina tra le sue righe nascosta c'è la mia poesia natia
con emozioni uguali senza prospettiva però per la vita mia.
Sono io scemo che patisco le mie pene e quelle vostre raccontate
in giro senza ritegno ergendovi a giudici siete miscredenti
in contraddizione con le mie considerazioni son miseri escrementi.