Login

Pin It

La cantilena di Lunella
Gabriele D'Annunzio

O Lunella, mia Lunella,
oggi di che ti sovviene?
Che dài tu alla sorella
che ti fa la cantilena?
Che le dái per la sua pena?
Qual de' sogni tuoi le porti,
che ti nevicano dal cuore?
Oh, raccontami le tue storie
con le forbici tue lucenti,
fin che tu ti rammenti,
fin che io non mi scordi!

O Lunella, o tirannella,
aquiletta senz'artiglio,
se tu semini il bianco,
io raccoglierò il vermiglio.
Se tu sei come il giglio,
sarò come l'amaranto.
Accompagnami il mio canto
coi tuoi bianchi sogni lenti,
coi tuoi torvi occhi assorti,
fin che tu ti rammenti,
fin che io non mi scordi!

Tirannella, tirannella,

fammi un'ala per volare,
ch'io m'involi da Volterra,
dalle Balze fino al mare!
Ma se l'ala non puoi fare,
fammi un altro incantamento
con le tue dita di fata,
per la pallida contrada
ch'io somigli ai dolci Morti,
fin che tu ti rammenti,
fin che io non mi scordi!

Testo per Canzone 1909

Pin It