Poesia di Gabriele D'Annunzio - La bellezza di Roma

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Poesia di Gabriele D'Annunzio 
La bellezza di Roma 

Dolcemente muor Febbraio
in un biondo suo colore.
Tutta a 'l sol, come un rosaio,
la gran piazza  aulisce in fiore .
Dai novelli fochi accesa ,
tutta a 'I sol, la Trinità
su la tripla scala  ride
ne la pia serenità.
L'obelisco pur fiorito
pare, quale un roseo stelo;
in sue vene di granito
ei gioisce , a mezzo il cielo.
Ode a pié de l'alta scala
la fontana mormorar,
vede a 'I sol l'acque croscianti
ne la barcall scintillar.
In sua gloria la Madonna
sorridendo benedice
di su l'agile colonna
lo spettacolo felice.
Cresce il sole per la piazza
dilagando in copia d'or.
.E passata la mia bella
e con ella va il mio cuor.

Gabriele D'Annunzio disegna Piazza di Spagna, una delle più belle piazze romane  in un momento di particolare festosità: l'eleganza degli elementi architettonici (la chiesa, la scalinata, l'obelisco, la fontana) è posta in risalto dal sole
primaverile, la luce dilagante e dorata, i colori della Pietra, lo scintillio delle acque compongono uno spettacolo animato e felice, in cui si inseriscono, appena accennate e intonate all' ambiente, le figure di una bella ragazza che passa e del giovane poeta stesso;
La grazia di questa composizione deriva anche dalla sua musicalità, facile ed evidente come quella di una canzone.

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