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    Poesia di Eugenio Zoppis
    Vincoli Famiiari


    C’era una vorta un lupo che sfotteva un cane
    Perché’ ch’aveva messa ar collo una catena
    Je disse: “sei un lacchè dell’omo e me fai pena
    Te sei venduto la libberta’ pe’ un po’ de pane”
    Er cane j’arispose: “Te spiego er mio legame;
    Questi non sono i miei padroni, ma famija:
    Io vojo bbene sia ar padre che a la fija
    Me tiene qui l’affetto e non la fame”.
    “Me vojono un gran bene, ste perzone,
    Invece tu se’ lupo, sei libero si, ma solitario
    Te credi d’esse furbo, ma è un carvario
    E morirai da solo come ‘n cane”.

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