Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Eugenio Zoppis
A l’aeroporto

Vedi un pò che porta appresso sto’ signore:
Na sola valiggetta, cor computatore.
E quanno deve viaggià ne l’aeroplano,
Ar monno tiene solo ciò che ha in mano.
C’è chi c’ha gnente e chi c’ha li bbaiocchi,
Ma quanno stamo a viaggià, poveri o ricchi,
Li fatti de la modernità, fra tanti mali,
C’hanno mostrato che semo tutti uguali.
Tant’è che nun potemo portà gnente
Ner viaggio che ha da fà tutta la ggente.
E, doppo er lavoro de ‘na vita intera,
Hai da lascià tutto a casa e bonasera.

Lasciamo i poveri e veniamo ai ricchi: quante sono le circostanze in cui essi sono simili ai poveri!
Quando viaggiano sono costretti a dimezzare i loro bagagli e, ogni qual volta per necessità di viaggio
sono costretti ad affrettarsi, licenziano la schiera dei portatori.

Ad Helviam Matrem De Consolatione, XII, 2. L. A. Seneca