Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Enza Lepore 
Temporale

Odo lo stormire del vento,
il sussurro delle fronde
ove la brezza le vezzeggia una ad una.
La pioggia cade
sul terreno mezzo arato
ove il contadino ha lasciato la sua vanga;
cade sui cespugli,
sui fusti privi di tralci
che il soffio se le porta via.
Odo il suono di un lampo,
sgorgo il cielo abbuiare,
tra il mezzo avvisto una casetta
fatta di ceppi e di mattoni
con l’interno una luce fioca
che sembra scomparire
all’imbrunire del lampo.
Io mi immergo in quel creato
come un'immagine passeggera
tra la brezza che sfiora le alture
e il mare che odo da lontano il suo cullare;
ad ascoltare un concerto di suoni
che mi trascina verso spazi senza fine.··········

( Melfi 02/03/2010)