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Poesia di Enza Lepore
Magico Settembre

È arrivato Settembre
placido e chiaro

tempo di addii alle spiagge e ai monti,
sulle spiagge non resta più niente,
i giorni passati saranno solamente il ricordo di un amore d’ estate
che resteranno nel cuore dei rapiti d’amore.
E’ Settembre … la scuola riapre le porte a grandi e piccini,
davanti al cancello tanta gente … ci sono maestri, mamme con bimbi più piccoli,
c’è un baccano, un brulichio di richiami
di ritrovi di compagni ed eventi da narrare sulle vacanze ormai passate;
innanzi al cancello si aspetta il suon della campanella che invita ad entrare in quel nido per imparare,
si ripiglia l’impegno con amara tristezza
pensando con nostalgia all’ estate passata,
ci si ritrova più grandi e tutti decisi ad affrontare il nuovo anno.
E’ venuto pian piano Settembre,
tra un sole ancora dal sapore d’estate
e una pioggerella dolce come una sinfonia
che bagna il terreno sulla terra assetata
dopo il sole cocente della stagione passata,
il terreno lascia adagiare la pioggerella
come una dolce melodia e dice: scendi ! scendi! pioggia benedetta
ho sete … penetra nelle mie profondità
saziami della tua acqua come una madre onnipotente,
ho bisogno di te! per nutrire i frutti della terra.
A Settembre, nelle vigne i contadini danno inizio alla vendemmia
e si apprestano tra canti e stornelli
con le ceste per andar a coglier l’uva,
c’è ne uva a quantità … bianca, rossa e nera.
Dopo la vendemmia il contadino si prepara a pigiar l’uva nel suo tino
e per le viuzze dei paeselli si sente l’aspro odor di vino
e tutto un miscuglio di sapori:
tra peperoni appesi ad un filo
e pomodori da seccare che ha messo la massaia innanzi alla sua porta.
Sarà il cibo da gustare insieme al vino novincello,
seduti accanto al fuoco nel inverno che previene.

Melfi  10/09/2011

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