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Poesia di Enza Lepore 
Chi sono io? 

Sarò forse vento che stormisce tra le fronde degli alberi!
O che abbatte un albero per la tempesta?
Sarò forse fuoco che riscalda col suo calore! O che fa male, arde e distrugge?
Sarò forse acqua che scorre tra i ruscelli dove il gregge si disseta!
O forse acqua che sommerge?
Chi sono io dunque? Vado a spasso per le vie del mondo a cercare la mia idendità.
Chi sono io? Uno, ciò che io penso? O centomila, i pareri che mi da la gente?
O nessuno, se faccio fede ai giudizi delle genti?
Chi sono io non lo so...
la mia anima allora si dissolve, mi scosto dalla massa impertinente
e mi rifugio nel mio mondo, i miei colori,
viaggio con le nuvole e col vento, la mia anima non è vana,
io viaggio sugli oceani, tocco cieli infiniti, e poi mi distendo alle soglie dell'infinito,
dissetandomi alla sorgente dell'universo.


Melfi 05/ 07/2011