
Poesia di Tony Basili
Scrivere sempre
Non ho fatto ancora il pieno
Di poesia da starmene tranquillo
Ché basta stia a viaggiar in treno,
Che tra boschi e rupi risalga i monti
E tra gli alberi ambrati dell’autunno,
Mi sgorgano rime come fonti,
Inesauribili, poiché vedo l’infinito:
il bello, il brutto, l’alba, l’imbrunire,
tutta la catena, il fatto, il mito,
che appare e m’inebria da impazzire.
Se poi vedo qualcosa che va storto,
anche questo, dunque, mi fa barrire.
Ma in fondo, la mia è una preghiera
Rivolta a chi fa il giorno e la sera,
ed una supplica ché i tuoi occhi azzurri
mantengano il calore dei sussurri.
75-14.10.07
