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    Poeti Emergenti
    Poesia di Tony Basili -

    L'autobus

     


    Procede a strattoni, tra la gente distratta
    in piedi accalcata che pare pensare
    al tran tran quotidiano, sul carro di latta,
    e t’è vicino qualcuno che senza parlare
    ti guarda fisso, e un po’ ti contatta,
    sol qualche volta, uno sguardo traspare
    che abbia un qualcosa, un segno di luce,
    d’ un viso vicino, un po’ meno truce.

    Un carro di latta con tutti i pensieri
    che vanno a singhiozzo così al chiuso
    ove ripensi ai tuoi mali e ai piaceri
    destinati talor al cestino o al riuso,
    e di rapportare cerchi le cose di ieri
    alle cose di oggi, in un tutto confuso,
    e questo tuo mondo è un carro di latta
    che spesso calchi con gente distratta.

    A volte trovi qualcuno di fronte.
    E provar vuoi se è per soli animali,
    o magari gli occhi, sono una fonte
    nei quali nuotar per sanare i tuoi mali,
    e brillar li vedi, come luna del monte
    ed a saggio lanci alcuni tuoi strali,
    ma poi finisce quel distratto viaggio,
    e rimani vuoto con uno strano presagio.

    Va tutto il giorno l’alacre formica
    empiendo, con le altre, le terree biche,
    e l’una all’altra, par niente si dica,
    pur all’unisono chissà da che righe,
    calcate sono ad un fin che implica
    ch’è questo al ciel è portar molliche.
    E il destino di tutti non è sì diverso,
    Così ogni giorno che ti pare perso?
    21-4.6.03

       


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