Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 



Come Troia -

Come sciacallo che da freddo piano

La fame spinge sui monti o la speranza

Di trovar una qualche circostanza

Per poter le fiacche ossa rinforzar,

così bramoso, coi denti gocciolanti,

pregustando una preda succulenta,

salia l’erta con ghigno che spaventa

in cerca di qualcosa da azzannar.

Poi ché fu giunto sul solatio colle

Ove s’ergea un castello per difesa,

la maschera si mise per l’impresa

sulle fauci ben forgiate per predar.

Indi iniziò a guaire per la fame

Girovagando intorno alle alte mura

Ed avvistato un mucchio di letame

Quatto quatto si mise a razzolar.

Stridea la dentatura come sega

Per la foga di tanta bramosia:

sui resti d’una precedente salmeria

non finia· di raspar e sgranocchiar.

O trista fame che con morsi cogli

Ogni bruto che poi si fa flagello

E' tanta l’avidità che non ti sciogli

A ogni ·freno sin al finale ruinar!

Il rumore fu sì forte che la gente

Per iniziare pensò un terremoto,

Non avea ancor visto l’ impudente

Che stava pur le mura a disgregar.

Non furo molte ore ch’alcuni dentro

Sentendo il tremendo rotor di denti

Pensarono fosse il modo di far centro

Usando quei di fuori per predar.

A blandirlo si misero poi· a una voce

Che c’era tra di lor qualche demente:

trattenesse· di consumarsi il dente

che dentro c’era ben più da arraffar.

Non si può rappresentar la meraviglia

Che in un luogo di storia valorosa

una fauce sì tanto disastrosa

Potesse esser chiamata a comandar.

Ma a meditar ciò non si spenda tanto

Che tosto n’avrai chiara la risposta:

sia pur quegli, ma questa era la posta:

godesse pure, ma lasciasse lor predar!

Nacque così questa combin famosa

Che da tant’anni qui sempre s’ usa:

D’uno di fuori che per ambizione s’usa

Perché la cosca dentro possa rapinar.

Così s’emenda la mitica impresa


Che non da Ulisse solo  fu Troia presa,

Ma dagl’interni Frigi, bramosi di predar.

22.1.00 ·