Login

https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-antonio-basili/alarico-re-dei-goti
Accedi
  • Registrati
  • /lost-user-name.htmlNome utente dimenticato?/password-dimenticata.htmlPassword dimenticata?aHR0cHM6Ly93d3cucG9lc2llLnJlcG9ydG9ubGluZS5pdC9wb2VzaWUtZGktYW50b25pby1iYXNpbGkvYWxhcmljby1yZS1kZWktZ290aQ==
    it-IT
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
     

    Poesia di Tony Basili
    Alarico re dei Goti

    Arrivano e li accolgono, i romani,

    aspettavano al varco con le ceste

    E li spogliano di tutto, torvi scherani,

    strappandogli le collane dalle teste.

    Fino al Danubio eran stati spinti

    Dall’orde unne che li avean cacciati

    Dalle terre loro e s’erano convinti

    Che in Tracia li avrebbero accettati.

    Volean quei barbon trovare agio

    In una nuova terra e molte staffette

    avean mandato per deserti e vette,

    Ma l’Impero è lì a usurare il pedaggio:

    E pretende le bestie gli schiavi e l’oro,

    e ancor le asce mazze, scudi e selle,

    e poi per star meglio ed in ristoro

    ancor figli e figlie, schiave e ancelle.

    Passano così quel fiume bastonati,

    Di cani e bestie morte son forniti,

    Di campi c’hanno arati son predati

    Dai certi centurioni incarogniti.

    Loro a sopportar, ma poi..o kazzo!

    A ‘ste facce da culo e senza nerbo

    Con Alarico re faremo un mazzo

    E per Roma ce lo teniamo in serbo!

    Essa era grande eppur così perì

    Per lor, custodi rapaci, in quel dì;

    Così Roma incauta, strisciò e lor servì.

    Ma della Storia ancora non sa fruir!

    21-4.2-21

       Leggi le più belle Poesie di Tony Basili

    Commenti

    Potrebbero interessarti