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nascita di Ges Bambino
Dalla vita di Gesu'

L'Annunciazione e la Visitazione

Era scritto nei Libri sacri che sulla terra doveva nascere un Uomo che sarebbe stato Figlio  di Dio e Salvatore del mondo. Il Signore, nell'atto di scacciare dal Paradiso terrestre Adamo ed Eva, impietosito della condanna da Lui stesso pronunciata, aveva promesso di mandare fra gli uomini il Salvatore del mondo, Colui che doveva riscattare la colpa di Adamo ed Eva, origine di tutti i peccati. Il Redentore sarebbe nato da un'umile fanciulla, vergine, ed erano noti il luogo e il tempo.
A Nazaret viveva una modesta giovinetta che si chiamava Maria; era la prescelta del Signore. Dio non aveva pensato a regine, a
grandi dame, bensì a una fanciulla semplice e povera, ma purissima, modesta e laboriosa. La sua anima sarebbe stata immune, per divina volontà, da qualsiasi peccato, anche da quello originale. Infatti, il Figlio di Dio non poteva nascere che da una creatura esente da qualsiasi macchia di peccato. Poco si sa della vita di Maria. Ma, come tutte le fanciulle del suo tempo, ella dovette trascorrere le sue giornate filando, tessendo e accudendo alle umili faccende della casa. Pur avendo offerto a Dio la sua purezza, Maria, secondo le leggi del tempo, dovette promettersi sposa a un giovane del luogo, Giuseppe. In attesa che avvenisse la celebrazione del matrimonio, Maria viveva presso una parente. Un giorno, mentre era immersa in preghiera, le apparve un angelo. Era l'Arcangelo Gabriele (Gabriele-messaggero di Dio) che la salutò con queste parole: « Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra tutte le donne ».
Maria si turbò, non sapendo che cosa pensare di quell'apparizione e di quel saluto. E l'Angelo soggiunse : « Non temere, Maria,
perchè hai trovato grazia presso Dio. ru sarai Madre di un Figlio a, cui porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato l'Altissimo» Maria rimase sbigottita, ma l'Angelo le spiegò che tutto sarebbe avvenuto per opera dello Spirito Santo a cui nulla era impossibile. Maria rispose umilmente: « Ecco l'Ancella del Signore. Avvenga di me secondo la tua parola »,
Comincia, da questo momento, il tempo benedetto della Redenzione.
L'atteggiamento della Vergine improntato a grandissima umiltà, e quello, pieno di venerazione e di autorità, dell' Angelo.
Dopo qualche tempo Maria, avendo saputo che Elisabetta, sua parente, era in procinto anch'essa di divenire madre, andò a trovarla e la salutò. Appena Elisabetta udì il saluto della Vergine, ispirata dallo. Spirito Santo disse ad alta voce : «Benedetta fra tutte
le donne e benedetto il frutto del tuo seno ».
Si completa, così, la prima parte della preghiera dedicata a Maria. La seconda parte fu aggiunta dalla Chiesa e termina con la
supplica alla Vergine perchè preghi per gli uomini peccatori e li aiuti nel terribile momento del trapasso.
La Nascita di Gesù. - Gli Imperatori romani facevano spesso dei censimenti per sapere quanti fossero i loro sudditi e, in tali occasioni, ognuno doveva recarsi al luogo d'origine della propria famiglia. Anche l'Imperatore Augusto, al cui potere era sottoposta la Palestina, ordinò il censimento di quegli abitanti, e Maria e Giuseppe, che erano originari di Betlemme, dovettero partire da Nazaret, dove abitavano, per recarsi nella città di origine. Essi erano molto poveri e dovettero usare, come cavalcatura, un modesto
asinello invece dei cammelli e dei cavalli usati dai più. La città era affollatissima e tutti gli alloggi erano pieni. Maria, in procinto
di avere il Bambino, era stanca e sofferente. Dopo aver tentato invano di essere ospitati negli alberghi predisposti per i pellegrini,
i due poveretti non poterono trovare asilo che in una grotta adibita a stalla.
A mezzanotte, il Bambino nacque. Maria lo avvolse in pochi panni e lo depose sulla paglia di una mangiatoia. Gli asini e i buoi,
che erano nella stalla, intiepidivano l'aria con i loro fiati caldi. Giuseppe e Maria, per ispirazione divina, sapevano che il Bambino era
il Salvatore del mondo; s'inginocchiarono, quindi, vicino a Lui e lo adorarono.
Nella gelida notte, tutti erano al coperto. I pastori soltanto vegliavano sui monti a guardia dei loro greggi. D'improvviso, essi videro un Angelo circondato di luce abbagliante e ne ebbero gran timore. Ma l'Angelo li rassicurò. « Non abbiate paura perchè vi porto una grande novella. Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore che è il Cristo Signore. Andate a vederIo. Lo troverete in una
stalla, coricato in una mangiatoia ». E subito, un coro di Angeli attraversò il cielo, cantando: « Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace
in terra agli uomini di buona volontà ».
I pastori, stupiti, si misero in cammino verso il luogo indicato dall'Angelo. Trovarono il Bambino e lo adorarono offrendogli i loro
umili doni: latte, agnellini e formaggi.
Consideriamo che Gesù potevo scegliere, per la Sua nascita, un luogo sontuoso; preferì, invece, un luogo umile e povero,
il più po
vero che ci fosse e ciò per insegnare agli uomini a non dare importanza alle ricchezze. Volle, come primo omaggio, quello dei pastori, gente semplice e modesta. Da queste sue prime manifestazioni risulta chiaro che Egli avrebbe sempre prediletto gli umili, preferendoli ai ricchi e superbi. 
Anche noi dovremo rinnovare l'offerta dei pastori, ma quali saranno i doni che metteremo ai piedi di Gesù? Non ci limiteremo a 
offerte generiche. Facciamo un po' di esame di coscienza e consideriamo quali sono le cose che Gesù gradirebbe di più. Cercheremo di correggerei di un difetto, di accettare una piccola rinuncia, di compiere un'opera di bene, di mantenere un buon proposito. 
Il primo Presepio. - San Francesco, in uno dei viaggi che faceva per diffondere la parola di Cristo, in prossimità del Natale si trovò 
in un paesetto dell'Appennino centrale, a Greccio. La sua devozione era così ardente che egli volle ricostruire la scena della Natività. 
Sceso in una stalla del paese, fece disporre un asino e un bue ai lati 
di una mangiatoia. Poi s'inginocchiò in preghiera, La tradizione dice come sulla paglia apparisse il Bambino Gesù, dolcemente
be
nedicente. 
Fu questo il primo Presepio e da allora, in Italia, c'è la pia usanza di ricostruire la scena della nascita di Gesù. Nei paesi nordici, invece, vi è l'uso dell'albero di Natale che viene ornato di luci e al quale si appendono i regali. Questa usanza si va diffondendo 
anche da noi e, accanto al Presepio, vediamo sorgere l'albero illuminato. 
I bambini potranno appendervi i doni che saranno offerti ai genitori in occasione del Natale, lavoretti di Natale fatti da loro stessi.

La Presentazione al Tempio. - Gli Ebrei avevano avuto, da Dio, la promessa che il Messia sarebbe stato uno del loro popolo.
Per 
distinguersi perciò dalle altre razze, essi avevano introdotto, fra le loro pratiche religiose, la Circoncisione:
si trattava di una specie di battesimo durante il quale s'imponeva il nome al neonato che veniva dedicato al Signore e messo al Suo servizio. Quaranta giorni dopo la nascita, lo si poteva riscattare da questo servizio pagando una piccola somma. A tale scopo portava un agnellino per l'olocausto e un piccioncino o una tortorella. Chi era molto povero bastava che offrisse soltanto due 
piccioncini o due tortorelle. 
Maria e Giuseppe sapevano che il loro figlio era il Redentore, ma, nonostante ciò, anch'essi vollero sottomettersi alla legge.
Otto 
giorni dopo la nascita, il Bambino fu portato al Tempio per la Circoncisione e, secondo quello che aveva detto l'Angelo, gli fu imposto il nome di Gesù. Dopo quaranta giorni dalla Nascita, Maria e Giuseppe si recarono al Tempio per la Presentazione e il riscatto del Bambino. Poiché erano molto poveri, portavano soltanto due piccioncini e due tortorelle. Nessuno fece caso all'ingresso dei tre poverelli, all'infuori di due vecchi venerandi.
Uno era Simeone, che passava la sua vita in 
preghiera nell'attesa di quel Grande che era stato predetto; l'altra era Anna, vecchia profetessa che serviva Dio nel Tempio, giorno e notte. 
Il vecchio Simeone, ispirato dallo Spirito Santo, arrivò al Tempio proprio nel momento in cui la Sacra Famiglia faceva il suo ingresso. Prese il Bambino fra le braccia, pieno di gioia, sapendo che quel Bimbo era l'Atteso. 
Terminata la loro offerta, Maria e Giuseppe. sempre pieni di umiltà, tornarono alla loro dimora, stringendosi al cuore il piccolo Gesù. 

L'Immacolata Concezione. - Parlando dell'Annunciazione. Il Figlio di Dio non poteva nascere da creatura macchiata di peccato, fosse pure il peccato originale. Questa rivelazione fu ribadita a Lourdes in occasione dell'apparizione della Madonna ad un umile pastorella, Bernadette. 
Noi siamo nati tutti col peccato originale trasmessoci da Adamo ed Eva. Da esso ci liberiamo col Sacramento del Battesimo. 
Dopo il Battesimo, l'anima torna candida e pura; è il peccato che, di nuovo, la deturpa e la macchia. Pregheremo l'Immacolata che 
ci aiuti a mantenere la nostra anima libera dal peccato. 
La Santa Casa di Loreto. - La casetta di Nazaret, dove la Madonna ebbe l'annuncio che da lei sarebbe nato il Figlio di Dio, 
stava per essere demolita dagli infedeli: Gli Angeli, allora, circondarono la casetta e la trasportarono' in volo, oltre il mare,
deponen
dola poi, sulla cima di un colle in mezzo ai lauri, da cui il nome del luogo. La casetta esiste ancora nella sua nuda e grezza semplicità e intorno ad essa è sorto un grande Santuario, meta di pellegrinaggi. 
Santa, Lucia. - Vergine e martire siracusana, molto cara alle popolazioni siciliane, è venerata come protettrice della vista.
La 
tradizione, infatti, dice che, prima di ucciderla per la sua fede cristiana, i suoi persecutori le cavarono gli occhi, i quali, però. 
rinacquero più limpidi e più belli di prima. 

Natale
Natale! Le campane suonano allegramente perchè Gesù è sceso sulla terra. Non è nato in un ricco palazzo, ma in una umile stalla
per insegnare agli uomini a non disprezzare la povertà.

Natale
Era mezzanotte e i pastori vegliavano sui monti. La terra era coperta di neve. Improvvisamente una luce rischiarò il cielo e un
Angelo apparve ai pastori, dicendo: «È nato il Salvatore del mondo. Andate a trovarlo ».

Natale
Natale è una festa di gIOIa e di letizia. Ma non tutti possono essere lieti in questo giorno. Ci sono i poveri, i malati, gli infelici che,
in occasione di questa festa, si sentono ancora più tristi e addolorati.
Se puoi, cerca di consolare chi soffre.

Natale
Il Bambino Gesù è nato in una povera capanna, ma quanta ricchezza ha portato nel mondo! Una ricchezza che si chiama bontà,
purezza, amore.

Natale
Il Signore, scacciando Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre, fece loro una promessa. Egli avrebbe mandato sulla terra il Suo divino
Figliolo che avrebbe portato il suo perdono.


Natale
Oggi il mondo è in festa. Gli uomini ricordano la Nascita di Gesù che scese sulla terra a portare il perdono di Dio e a prendere
su, di sè tutti i peccati del mondo.

Natale
Le campane suonano a festa. Dicono: «È nato Gesù! Amatevi, fate del bene, pregate. Gesù Bambino vi benedirà.

Natale
Quando Gesù nacque, il mondo lo adorò. Le stelle si fermarono,
la notte 's'illuminò, i fiori sbocciarono sotto la neve e tutto fu gioia.
I pastori furono avvertiti dagli Angeli e i Magi dalle stelle. Era nato il Salvatore del mondo.

Preghiera per Natale
Bambino Gesù, benedici i nostri cari, dona loro salute, gioia, felicità. Benedici tutti i bambini. Consola quelli che non hanno mamma,
risana gli ammalati, rasserena coloro che soffrono.

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