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presepio natalePreparazione al Natale a scuola: Il Presepio in classe

Il Presepio in classe. - Tutta l'attività del mese di Dicembre potrà essere in relazione al fausto evento che in esso si compie e
che colpisce potentemente la fantasia dei bambini. Nella classe ferve il lavoro per la costruzione del Presepio. Noi siamo per la
totale collaborazione degli alunni, i quali, anche se sono piccoli, potranno partecipare ai vari lavori, non soltanto costruendo
calen
darietti, pupazzetti, ecc. da regalare alle persone care, ma dando una mano a costruire il Presepio.
Cercheremo il muschio per il pae
saggio, il tufo o i pezzi di ramo dal quale ricaveremo la capanna, i sassi, le piante e tutto ciò che è necessario perchè il Presepio risulti più bello possibile. Forse non sarà nemmeno tanto bello, ma se gli alunni avranno partecipato alla sua costruzione, per loro, sarà bellissimo, il più bello di tutti.
Davanti al loro Presepio, i bambini reciteranno la poesia e, a tale scopo, non faremo imparare una poesia uguale per tutti, ma
ognuno si cercherà, fra quelle messe a disposizione di tutti, la poesia che gli piace di più. 
Scriveremo anche la letterina ai genitori e saranno gli stessi alunni a comporla con un esercizio collettivo, oppure individuale.
Se si tratta di un esercizio collettivo, le frasi saranno elaborate insieme su proposta degli stessi alunni; se invece si tratta di un
eser
cizio individuale, preferiremo le poche frasi, magari non troppo corrette, ma spontanee che ogni alunno, dopo un'acconcia preparazione, saprà trovare, alla letterina stereotipata fatta sotto dettato.
E l'acconcia preparazione sarà data dalle conversazioni che avverranno fra insegnante e alunni. Perchè si scrive la lettera ai
genitori? Perchè è Natale. Che cosa significa Natale? Significa la nascita di Gesù in terra. Perchè Gesù è sceso sulla terra?
Per sal
vare il mondo e gli uomini dal peccato.
É una festa di gioia, di le
tizia e anche i bambini dovranno dare gioia e letizia ai genitori. In quale maniera? Con la promessa, che dovranno mantenere, di essere buoni, di correggersi dai loro difetti (specificarli: ognuno ha i propri), di far tutto ciò che è in loro potere per veder sorridere i genitori. Che cosa chiederanno, in questa occasione, al bambino Gesù?
Di benedire i loro cari, di dar loro salute, felicità, benessere, ecc. Se c'è, nelle famiglie dei nostri alunni, qualche caso particolare che è a conoscenza dell'insegnante, approfitteremo dell'occasione per richiamarvi l'attenzione del bambino, il quale con la sua parola innocente, potrà ottenere più dell'intervento di un adulto.
Usanze natalizie. - Il mese di dicembre è il mese delle strenne.
Si parlerà delle consuetudini locali sulle quali i bambini sono quasi sempre bene informati, e anche delle consuetudini e
tradizioni di altri paesi.Nei paesi anglosassoni c'è l'uso dell'albero di Natale, uso che si è ormai diffuso anche da noi. L'albero si leva persino nelle stazioni per dare il benvenuto natalizio a chi arriva, nelle carceri, affinchè anche i reclusi possano sentire la dolcezza di questa festa, negli ospedali per consolare i malati. Persino nelle strade si levano enormi alberi illuminati che danno un po' di gaiezzaSempre originario dei paesi nordici, ecco il vecchio Papà Natale, vestito di rosso con barba e baffoni bianchi, che arriva in una slitta tirata da renne, carica di doni. E questo il mese dei doni: Le strenne natalizie sono portate, secondo le località, oltre che dal Bambino Gesù, da S. Lucia, da
San Nicola, dai Re Magi, dalla Befana, Cerchiamo di sapere, dai bambini, come immaginano questi simpatici personaggi che popolano il fantastico mondo infantile. Quali sono i doni che ciascuno desidera?
Compileremo alcune schede che, a seconda delle possibilità
di ciascuno, porteranno semplici elenchi di nomi, oppure descrizioni più o meno accurate. Troveremo i nostri alunni aggiornatissimi anche in fatto di prezzi sui quali imbastiremo problemini di attualità. Ma non si potrebbe scrivere anche una letterina al personaggio dispensatore di doni?
Fervono, intanto, i preparativi per le strenne che fabbricheremo con le nostre mani. Lavoretti semplici, ma possibilmente di
buon gusto, che possano rimanere esposti in casa almeno per qualche tempo. Fra le strenne potranno esserci anche compitini ben
fatti e disegnini graziosi.
Potremo suggerire, ai nostri alunni, alcune iniziative come quella di preparare un giocattolo per i bambini di qualche istituto.
Ognuno porterà a scuola qualcosa, giocattoli vecchi da
riparare insieme, pezzi di stoffa, collanine, ecc. Ed ecco attaccare
ruote a carrettini scollati, ecco rifare il vestito nuovo alla bambola vecchia, ecco ridipingere un pagliaccio, un'automobile, qualche cosa che potrà rallegrare i piccoli ricoverati e che terrà occupati i nostri alunni in piacevoli e benefiche attività. Ma non permetteremo che siano destinati ai loro compagni poveri, giocattoli troppo sciupati.
Anche chi riceve deve salvaguardare la propria dignità.
Le vetrine di Natale. - Se lascia parlare liberamente i bambini ascolteremo la descrizione accurata delle vetrine di Natale
che sono la più grande tentazione di questi giorni. In queste conversazioni potremo scoprire le varie tendenze e particolarità del
carattere dei nostri alunni. Ci sarà il golosetto che saprà tutto sulle vetrine dei pasticceri, il bellicoso che saprà descrivere minutamente carabine, pistole, armi ecc. L'avventuroso saprà tutto sui cow boys e gli indiani, il pacifico preferirà libri e albi da disegno. La bambine conosceranno a menadito come è vestita la bambola che preferiscono, oppure sapranno descrivere accuratamente il bambolotto a cui dedicare il loro istinto materno.
Non ci stancheremo di ascoltare i bambini, perchè queste non saranno chiacchiere, ma manifestazioni del pensiero, dell'istinto, del
carattere di ognuno. Al bravo insegnante non mancherà modo di suggerire, sul più bello della descrizione: « Scrivi tutto questo in
una scheda, poi la leggerò. Descrivi meglio il campo del cow boys.
M'interessa. Disegna la bambola che hai visto. Capirò meglio », Si capisce che tutta questa attività dovremo volgerla ai nostri
recon
diti fini fra cui quello di favorire l'espressione scrìtta. E come si può avere l'espressione scritta, se prima non permettiamo quella verbale?
L'Anno vecchio e l'Anno nuovo. - Prima di mandare gli alunni in vacanza si parlerà loro dell'Anno vecchio che se ne va e
dell' Anno nuovo che sarà già arrivato quando torneranno a scuola.
Come ci raffiguriamo questi due personaggi. L'Anno vecchio è in genere raffigurato come un vecchione che porta un sacco vuoto.
Che cosa conteneva quel sacco? Uno squardo ai più importanti avvenimenti. passati: avvenimenti familiari e avvenimenti sociali.
Ognuno compilerà una scheda su quello che ricorda. In fondo, si tratta di una scheda divertente che i bambini compileranno
volen
tieri: « Nel sacco dell'anno vecchio c'era ... », Le schede potranno essere anche più di una: una scheda per gli avvenimenti familiari, un'altra per quelli, diciamo così, nazionali, una scheda per gli avvenimenti lieti, un'altra per quelli tristi.
E il sacco che è sulle spalle del piccolo Anno nuovo? Che cosa vorremmo che contenesse? I bambini scriveranno i loro desideri in una scheda, in un foglietto. Anche qui regoleremo un po' la loro attività: in un foglietto scriveremo ciò che desideriamo per noi, in un altro quello che vorremmo fosse concesso ai nostri cari.
Esprimeremo anche l'augurio che il sacco dell'Anno nuovo contenga soprattutto la pace per gli uomini, la felicità, il benessere.
Na
turalmente, ogni bambino si esprimerà come potrà: l'importante è farceli pensare.
Ricordiamo i poveri. - Abbiamo già accennato al dono di giocattoli per i bambini che non ne hanno. Le feste fanno sentire, più
acutamente, ai poveri, agli infelici, la loro povertà, i loro dolori.
Come possiamo aiutarli? Faremo dei propositi concreti verso persone che effettivamente conosciamo e che hanno bisogno del nostro aiuto. C'è qualche compagno che non potrà avere doni? Naturalmente dovremo avere, in questo, la mano molto leggera.
Approfitteremo di una sua assenza, o lo allontaneremo un momento dall'aula con il pretesto di una commissione, per parlare del caso e suscitare nei bambini, una gara di generosità per un dono, un'offerta che non lo mortifichi, ma che dimostri, invece, l'affetto che, per lui, hanno i suoi compagni.
C'è, nelle vicinanze, una persona molto povera, malata ... Come potremo fare perchè il Natale porti, anche a questa persona,
un po' di gioia? Siano, come abbiamo detto, propositi concreti che possano essere realizati. 

Il Presepio
In occasione del Natale si costruisce il Presepio. Ci sono le palme, le casette, la stradina, il fiume e, nella capanna, Gesù che sorride, adorato da San Giuseppe e dalla Sua Mamma. I pastori scendono dai monti, per portare, a Gesù, i loro doni.

Il Presepio
Nel Presepio si vuol ricordare la scena della Natività. Nella capanna, sorride Gesù Bambino. Lo adorano San Giuseppe e la Madonna. Dai monti scendono i pastori che portano, a Gesù, i loro doni, formaggio, ricotta e qualche agnellino.

Anno vecchio
L'Anno vecchio se ne va. È stanco dopo un cammino che è durato dodici mesi. Durante questo tempo ha distribuito dolori e gioie.
Ora il sui sacco è vuoto e il vecchione darà il cambio all'Anno nuovo.

Anno nuovo
Ecco l'Anno nuovo che s'avanza, sorridente e lieto. Ha un grosso sacco sulle spalle. Che cosa conterrà? Gli uomini lo guardano pieno di speranza. Anno nuovo, porta la bontà, la salute, la pace per tutti!

Anno nuovo
lo ti prego, o Signore, per l'anno che comincia. Fa che porti la felicità e la pace. E ti prego di aiutarmi affinchè io possa compiere, ogni giorno, un'azione degna della Tua benedizione.

La Befana
Fra pochi giorni arriverà la Befana. La cara vecchietta, carica di sacchi e di ceste, lascierà la sua casetta fra i monti e si avvierà per le strade del mondo, a distribuire, ai bambini buoni, giocattoli e dolciumi.

La Befana
La Befana scende dai monti carica di giocattoli e di dolciumi.
Cara Befana, non ti scordare dei bambini poveri che qualche volta si sono dimenticati da te!

Ricordati
Ricordati dei bambini che non possono aver doni. Dona loro qualche giocattolo, qualche dolciume. Vedrai il sorriso fiorire sulle labbra di questi bambini, e, per tuo merito, quello sarà, per loro, giorno di festa e di allegria!

La Befana
I bambini buoni aspettano la Befana con gioia, ma quelli che sono stati capricciosi, svogliati, la aspettano con un po' di paura.
Sanno che, forse, nella loro calza, troveranno cenere e carbone.

I due alberi
Un piccolo abete era stato caricato sopra un carro. «Dove vai?» gli chiese un melo. «In città, dove diverrò un bellissimo albero di
Natale », Ma il melo, che aveva visto come l'abete non avesse più radici, pensò: «Preferisco rimanere nel mio orto, dove, con la buona stagione, farò tanti frutti!

NATALE, il tempo di Natale è tutto tempo di attesa, è qui si consuma il valore del grande evento cioè la nascita di Gesù Bambino, se vuoi conoscere altri contenuti di Natale li trovi qui .

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