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Poeti del quattrocento

Poeti del quattrocento

Poeti del quattrocento


L'atteggiamento spirituale del Petrarca e del Boccaccio, il senso sempre più vivo degli interessi terreni e dei valori umani che si è reso sì evidente nel sec. XIV segnando la crisi del Medio-evo, raggiunge nel Quattrocento il pieno sviluppo. L'uomo acquista sempre più coscienza del proprio valore: di non essere solo un attore posto nel mondo e guidato da un Essere superiore da cui deve attendere il premio e la punizione, come si sosteneva durante il Medioevo, ma di essere la cosa più bella creata da quell'Essere e dotato di un'intelligenza che gli permette di penetrare nelle cose intorno a lui create. Tale esigenza di libertà spirituale porta anche a studiare il libero pensiero degli scrittori latini ed anche greci (vissuti prima del Cristianesimo), i quali vengono riletti con spirito nuovo, con occhi sgombri da ogni pregiudizio morale; e le opere antiche vengono cercate dappertutto, in Italia e fuori d'Italia, nei conventi, nelle soffitte .. a costo di qualsiasi sacrificio. Accademie a Roma, Napoli, Firenze, aiutano gli studiosi; munifici Signori, i « mecenati », aprono loro le proprie corti.
La stampa - inventata allora - agevola il lavoro. Tutto questo movimento prende il nome di Umanesimo. Canone fondamentale della letteratura diviene l'imitazione: considerando i testi dei classici come modello di perfezione, l'umanista cerca di avvicinare il proprio stile a quelli (e attinge spesso da essi pure il pensiero) con l'intento di raggiungere uno stile dignitoso, raffinato.
Abbiamo, così, molti prosatori e poeti che usano come lingua il latino.
Ma non mancano scrittori illustri di lingua italiana, quali LORENZO DE'MEDICI (autore di rime e poemetti), ANGELO POLIZIANO (famoso latinista e grecista e autore, tral'altro, in italiano, del poemetto idillico « Stanze per la giostra l»), LUIGI PULCI (il cui capolavoro è il « Morgante »), MATTEO MARIA BOIARDO (autore del poema cavalleresco « Orlando innamrato »), JACOPO SANNAZARO (illustre latinista e compositore, in italiano, del romanzo pastorale « Arcadia »), LEON BATTISTA ALBERTI e LEONARDO DA VINCI, esimi pensatori ed artisti.

Bernardo Accolti
Giovanni Filoteo Achillini
Adamo di Montaldo
Antonio Alamanni
Francesco d'Altobianco Alberti
Gianni Alfani
Gabriele Altilio
Andria di Anfusu
Antonio Astesano
Giovanni Aurelio Augurelli
Giovanni Aurispa
Giovanni Badoer
Pietro Baldi del Riccio
Antonio Baratella
Basinio Basini
Antonio Beccadelli
Feo Belcari
Bernardo Bellincioni
Paolo Belmesseri
Girolamo Benivieni
Matteo Maria Boiardo
Cleofe Borromeo Gabrielli
Gian Alberto Bossi
Francesco Brusoni
Andrea Bulgaro
Burchiello
Elisio Calenzio
Antonio Cammelli
Cantalicio
Ludovico Carbone
Chariteo
Coletta di Amendolea
Pandolfo Collenuccio
Vincenzo Colli
Crisostomo Colonna
Giusto de' Conti
Antonio Cornazzano
Leonardo Dati
Rocco degli Ariminesi
Iacopo del Polta
Bartolomeo Fallamonica Gentile
Federico Frezzi
Filippo Galli
Ludovico Lazzarelli
Leone Ebreo
Lorenzo Lippi da Colle
Luchino d'Arezzo
Marco Probo Mariano
Andrea Marone
Marco Marulo
Joanni Maurello
Michele di Vieri
Mosè ben Isaac da Rieti
Angela Nogarola
Paolo Paladini
Paride da Ceresara
Francesco Pitti
Luigi Bigi Pittorio
Agnolo Poliziano
Giovanni Pontano
Antonio Porenzoni
Simone de' Prodenzani
Bernardo Pulci
Luca Pulci
Luigi Pulci
Camillo Querno
Fausto Sabeo
Jacopo Sannazaro
Serafino de' Cimminelli
Simone Serdini
Giorgio Sisgoreo
Battista Spagnoli
Lorenzo Spirito Gualtieri
Ercole Strozzi
Tito Vespasiano Strozzi
Giorgio Summaripa
Antonio Tebaldeo
Lucrezia Tornabuoni
Giovanni Alvise Toscani
Ugolino di Vieri (poeta)
Costanza da Varano
Guarino Veronese
Gaspare Ambrogio Visconti

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