Poeti del Duecento
La letteratura in italiano nasce nel Duecento, contemporaneamente o quasi - nelle varie regioni d'Italia, come risultato dello svolgimento, nei singoli territori, dell'antico latino volgare che si è venuto trasformando in altrettanti dialetti italiani; e ogni poeta canta, affinandolo, nel proprio dialetto. Tendenza comune della nuova letteratura è l'educare gli animi; e particolarmente tale carattere notiamo in componimenti di indirizzo religioso. Nell'Italia centrale S. FRANCESCO D'ASSISI, nel « Cantico delle Creature », innalza un canto di estasi e di ringraziamento e di umiltà tutta francescana al Signore, esaltandolo attraverso ciò che Egli ha creato; e JACOPONE DA TODI in alcune sue laude disprezza i beni terreni e se stesso come misera carne, e in altre si abbandona ad esaltazioni mistiche e all'ardente desiderio di obliarsi nella divinità.
Contemporaneamente alla letteratura di carattere religioso, e mentre maggiore incremento hanno gli studi filosofico-teologici (S. TOMMASO), scientifici, giuridici, storici, retorici e dottrinali e morali, si costituisce in Sicilia - formata da poeti di varie parti d'Italia - una scuola poetica che comincia a considerare la poesia non come mezzo per istruire ma come fine a se stessa, intuendo che per fare poesia occorre non improvvisare, ma meditare e ricercare le espressioni capaci di tradurre in parole e in immagini la voce dell'animo; e, verso la seconda metà del secolo, sorge in Bologna, per opera di GUIDO GUlNIZELLI, la Scuola del Dolce Stil Nuovo, che si sviluppa dipoi specialmente in Firenze. Qui trova la sua maggiore espressione nelle composizioni di GUIDO CAVALCANTI e di DANTE ALIGHIERI giovane.
I poeti della scuola cantano argomenti amorosi, dando all'amore un valore tutto spirituale: l'amore è voluto da Dio e sì manifesta attraverso
la donna di animo nobile, la quale « sveglia) nell'uomo nobile il sentimento d'amore. Tuttavia questo è sentito da alcuni poeti anche come tormento, come nostalgia, come malinconia: in particolar modo da GUIDO CAVALCANTI e da CINO DA PISTOIA, uno degli ultimi e più notevoli stilnovisti.
Con la scuola del Dolce Stil Nuovo la lingua italiana è formata, ricca non solo di liriche d'argomento amoroso e di componimenti religiosi in versi, ma anche di rime satirico-realistiche (di cui massimo esponente è CECCO ANGIOLIERI) e di opere in prosa, tra le quali si distinguono il « Milione) di MARCO POLO e il NOVELLINO (Cento novelle) di un anonimo.
Poeti italiani del Duecento: Testi arcaici, Poeti Giocosi, Poesia popolare e giullaresca, Scuola siciliana, Poesia cortese, Laude, Poesia siculo toscani, Dolce Stil Novo, Poesia didattica del nord, Poesia didattica dellItalia centrale,
Dante Alighieri
Cecco Angiolieri
Auliver
Meo Abbracciavacca
Gianni Alfani
Baldo (poeta)
Arrigo Baldonasco
Betto Mettefuoco da Pisa
Bongiovanni da Cavriana
Bindo Bonichi
Rambertino Buvalelli
Matazone da Caligano
Gaia da Camino
Benvenuto Campesani
Guido Cavalcanti
Girardo Cavallazzi
Cenne da la Chitarra
Ciacco dell'Anguillara
Cino da Pistoia
Ciolo de la Barba
Compagnetto da Prato
Compiuta Donzella
Matteo Correggiaio
Cielo d'Alcamo
Onesto da Bologna
Paganino da Serzana
Dante da Maiano
Chiaro Davanzati
Obs de Biguli
Bonvesin de la Riva
Aimaro Monaco dei Corbizzi
Giovanni del Virgilio
Pietro Guglielmo di Luserna
Abate di Tivoli
Forese Donati
Percivalle Doria
Simone Doria
Eustachio da Matera
Pietro dei Faitinelli
Rustico Filippi
Filippo da Messina
Folcacchiero da Siena
Folco di Calavra
Folgóre da San Gimignano
Fra Pacifico
Francesco d'Assisi
Francesco da Barberino
Dino Frescobaldi
Giorgio di Gallipoli
Gallo Pisano
Garzo dell'Incisa
Luchetto Gattilusio
Anonimo Genovese
Giacomino da Verona
Giacomino Pugliese
Giacomo Grillo (trovatore)
Girolamo Terramagnino da Pisa
Guglielmo Beroardi
Guido Guinizelli
Guittone d'Arezzo
Iacopo da Benevento
Inghilfredi
Jacopo d'Aquino
Giacomo da Lentini
Jacopo da Leona
Jacopone da Todi
Paolo Lanfranchi da Pistoia
Brunetto Latini
Lovato Lovati
Pucciandone Martelli
Megliore degli Abati
Mino Mocato
Monte Andrea
Jacopo Mostacci
Nicoletto da Torino
Nina Siciliana
Odo delle Colonne
Bonagiunta Orbicciani
Guido Orlandi
Pannuccio dal Bagno Pisano
Calega Panzano
Gherardo Patecchio
Girardo Patecchio
Pavese (trovatore)
Pietro da Barsegapè
Neri Poponi
Stefano Protonotaro
Quilichino da Spoleto
Riccardo da Venosa
Mazzeo di Ricco
Rinaldo d'Aquino
Immanuel Romano
Ruggieri Apuliese
Ruggierone da Palermo
Schiavo di Bari
Scotto (trovatore)
Sordello da Goito
Meo de' Tolomei
Tommasino Di Cerclaria
Tommaso da Celano
Tommaso di Sasso
Ugo da Massa
Uguccione da Lodi
Ursone da Sestri
Bartolomeo Zorzi