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scioglilinga

Scioglilingua divertenti, scioglilingua facili,
scioglilingua difficili, scioglilingua per bambini

Regna il regno dentro il buco nella mela regna il bruco, nella mela il bruco regna dentro il buco il ragno regna.

Sotto le frasche de capanno quattro gatti grossi stanno, sotto quattro grossi sassi, quattro gatti grossi e grassi.

Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli, scagliandola fa in mar mille gorgogli.

In una conca nuatano a rilento tre trote, cinque triglie e tinche cento.

Il lupo peloso del Peloponneso scappando al galoppo non poco deluso si lecca la panna rimasta sul naso.

C'è una carpa che ama l'arpa ma la suona con la suola della scarpa,

Una civetta di Civitavecchia guarda la luna che in mare i specchia. Di luna piena ce n'entra parecchia negli occhi tondi di questa civetta. (Toti Scialoia)

Al pozzo dei pazzi una pazza lavava le pezze. Andò un pazzo e buttò la pazza con tutte le pezze nel pozzo dei pazzi.

Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.

Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta d'Apelle figlio d'Apollo.

Caro conte chi ti canta tanto canta che t'incanta

Chi ama chiama chi ama, chiamami tu che chi ami chiami. Chi amo chiamero’ se tu non chiami.

Chi seme di senapa secca semina sempre seme di senapa secca raccoglie.

Chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente

Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

Figlia, sfoglia la foglia sfoglia la foglia, figlia

Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che non te la pigli

Filo fine dentro il foro, se l'arruffi non lavoro, non lavoro e il filo fine fora il foro come un crine.

Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.

Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca.

Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca e torno dalla pesca.

In una conca nuotano a rilento tre trote, cinque triglie e tinche cento.

In un piatto poco cupo poco pepe cape

Lucio e Decio lisciano dodici gatti felici

A quest'ora il questore in questura non c'è!

Nell'anfratto della grotta trentatré gretti gatti si grattano

Chi porta in porto le porte aperte parta dai porti e porti le porte in porto.

Peràro per perorare per Pero partì pero' per perorare Peràro a Pero perì

Pisa pesa e pesta il pepe al papa; il papa pesa e pesta il pepe a Pisa.

Tre tozzi di pan secco in tre strette tasche stanno.

Porta aperta per chi porta per chi non porta parta pur che non importa aprir la porta

Prendi questa barca e impegolamela e quando l'avrai impegolata disimpegolamela sènza impegolarmi

Sa chi sa se sa chi sa che se sa non sa se sa, sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa.

Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

Sereno é, seren sarà, se non sarà sereno, si rasserenerà.

Se la serva non ti serve, a che serve che ti serva di una serva che non serve? Serviti di una serva che serve, e se questa non ti serve, serviti dei miei servi.

Se oggi seren non è doman seren sarà se non sarà seren si rasserenerà

E ti stizzisci…e stizziscitici pure!

Sopra la panca la capra campa sotto la panca la capra crèpa

Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo té caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze.

Stiamo bocconi cogliendo cotoni, stiamo sedendo cotoni cogliendo.

Sul tagliere taglia l'aglio, non tagliare la tovaglia:la tovaglia non è aglio e tagliarla è un grave sbaglio.

Ti che te tacchet i tacc, tacchem i tacc'! Chi?! Mi, taccat i tacc a ti, che te tacchet i tacc. taccheti ti i tó tacc, ti che te tacchet i tacc.

Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma non t'intendi tanto di tetti ritinti

Tre fiaschi stretti stan dentro tre stretti fiaschi, ed ogni fiasco stretto sta dentro lo stretto fiasco.

Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo

Un empio imperator di un ampio impero scoppiar fece una guerra per un pero; credeva conquistare il mondo intero l'imperator, ma perse l'ampio impero.

Un limone mezzo limone dueue limoni mezzo limone tre limoni mezzo limone quattrouattro limoni mezzo limone cinque limoni mezzo limone

Una rara rana nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un po' stanca.

Verso maggio con un paggio vo in viaggio.

Non vaneggio, nè motteggio; forse è peggio!

Se mi seggo, più non reggo: mangio o leggo.

Se non fuggo qui mi struggo, ma se fuggo vado al poggio e un alloggio là mi foggio, sotto un faggio, con coraggio.

In un piatto cupo poco pepe cape.

Se il coniglio gli agli ti piglia, togligli gli agli e tagliagli gli artigli.

Tre asini vennero dalla Sardegna carichi di fischi, fiaschi e legna.

Sette scettici sceicchi sciocchi con la sciatica a Shanghai.

La ruota rotonda ruotava rovente, restando rasente la rete.

L'amata Mita a metà ammattita mise metà matita e la matita in tasca.

Chi porta in porto le porte, parta dai porti e porti in porto le porte aperte.

Sessantasei assassini andarono ad Assisi tutti e sessantasei assassinandosi.

Sette acciughette se ne stavano strette strette nelle scatolette ... poverette

Quanti rami di rovere roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere rami di rovere?

Chi troppo in alto sal, cade sovente - precipitevolissimevolmente.

In via dell'agnolo c'era un pizzicagnolo che aveva un frignolo sul dito mignolo.

Ti ci stizzisci? E stizziscitici pure!

Sul mare ci sono nove navi nuove una delle nove non vuole navigare.

Tu che attacchi i tacchi, attaccami i tacchi. Io? attaccare i tacchi a te che attacchi i tacchi? Ma attaccateli tu i tuoi tacchi!

Un limone, mezzo limone due limoni, mezzo limone tre limoni, mezzo limone etc, etc.

Ho un campo di lupini da diradare; chi me li diraderà?

Chi seme di senapa secca semina sempre seme di senapa secca raccoglie.

Chi tocca di zucca la zucca di Checca fa zucca barucca e la zucca si ammacca. Che pacca che schiocca!

Scopo la casa, la scopa si sciupa;ma se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

Due dadi Dado ha avuto in dono ma Ida e Ada gelose sono.

Prendi questa barca e impegolamela e quando l'avrai impegolata disimpegolamela senza impegolarmi.

Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo.

Sa chi sa che non sa non sa chi non sa che non sa.

Caro conte chi ti canta tanto canta che t'incanta.

In un conca nuotano a rilento tre trote, cinque triglie e tinche cento.

A che serve che la serva si conservi la conserva, se la serva quando serve non si serve di conserva?

Lucio e Decio lisciano dodici gatti felici.

Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che te la pigli.

È passato lo stracciatoppe e non m'ha stracciatoppato. Quando ripasserà mi stracciatopperà.

Filo fine dentro il foro se l'arruffi non lavoro, non lavoro e il filo fine fora il foro come un crine.

Pio Pietro Paolo Pula, pittore palermitano pinse pittura per poco prezzo. Prepotente popolo, pagate presto Pio Pietro Paolo Pula per partire per Palermo propria patria.

Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

O schiavo con lo schiaccianoci, che cosa schiacci? Schiaccio sei noci del vecchio noce con lo schiaccianoci.

Un pezzo di pizza che puzza nel pozzo del pazzo di pezza.

C'è il questore in questura a quest'ora? No, non c'è il questore in questura a quest'ora, perché se il questore fosse in questura a quest'ora, sarebbe questa la questura!

Avevo una graticola da ringraticolare. La portai dal capo ringraticolatore delle graticole, ma il capo ringraticolatore delle graticole non c'era.

Allora me la ringraticolai da me e me la ringraticolai meglio del capo ringraticolatore delle graticole.

Sei tu quel barbaro barbiere che barbaramente barbasti la barba a quel povero  barbaro barbone?

Sotto le frasche del capanno quattro gatti grossi stanno; sotto quattro grossi sassi, quattro gatti grossi e grassi.

Vedo un ragno nel suo regno, che lavora con impegno; e uno gnomo che fa il bagno con un cigno nello stagno.

La marmotta, quando annotta, nella grotta già barbotta che la pappa non è cotta! Quando è cotta ribarbotta, perché scotta!

C'era una volta una cincibiriciaccola, che aveva centocinquanta cincibiriciaccolini.
Un giorno la cincibiriciaccola disse ai suoi centocinquanta cincibiriciaccolini, smettetela di cincibiriciaccolare sempre, altrimenti un giorno non cincibiriciaccolerete più.

Eva dava l'uva ad Ava; Ava dava l'uova ad Eva; ora Eva è priva d'uva, mentre Ava è priva d'uova.

Ciò che è, è; ciò che non è, non è; ciò che è, non è ciò che non è; ciò che non è, non è ciò che è.

Ho in tasca l'esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s'adesca, c'è l'acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l'esca
e torno dalla pesca.

Il re Serse scorse un orso, lo rincorse con le sferze, lo percosse a tutta forza. 

L'orso insorse con un morso, Serse andò fuori di Serse e si perse dietro l'orso.

Quanto all'orso, senza forse, lui si perse nel discorso, a soccorso del re Serse.

Buona sera, buona sera. Ha il Corriere della Sera di ieri sera? No, non ho il Corriere della Sera di ieri sera, ma ho il Corriere della Sera di stasera!

Sotto l'albero del tiglio ho veduto grano e loglio e un grazioso quadrifoglio.

 Io cercavo l'erba-voglio, tra le foglie, sotto il tiglio, ma ho trovato solo miglio, un cespuglio di cerfoglio, fiori rossi di trifoglio. Ma non c'era l'erba-voglio!

Sotto un uscio tutto liscio cadde a striscio un grosso guscio.

Sono un setacciasassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setacciasassi.

Orrore, orrore! Un ramarro verde su un muro marrone.

Pure Pelé partì per il Perù però perì per il puré.

Per Robespierre, instauratore del terrore era un terribile errore irrorare col verderame un raro ramarro marrone.

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, tu ti disarcivescoviscostantinopolizzeresti come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di Costantinopoli?'

Se la serva non ti serve, a che serve che ti serva di una serva che non serve? Serviti di una serva che serve
e se questa non ti serve, serviti dei miei servi.

Porta aperta per chi porta, chi non porta parta pure; per chi porta porta aperta, parta pure chi non porta.

Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.

Nell'anfratto della grotta trentatré gretti gatti si grattano.

Un empio imperator di un ampio impero scoppiar fece una guerra per un pero; credeva conquistare il mondo intero l’imperator, ma perse l’ampio impero.

Una rana nera nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un pò stanca.

S'odon l'abitator dell'oltretomba il rauco suon della tartarea tromba.

Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.

Sul tagliere taglia l'aglio, non tagliare la tovaglia, la tovaglia non è aglio e tagliarla è un grave sbaglio.

Stiamo bocconi cogliendo cotoni, stiamo sedendo cotoni cogliendo.

Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.

Apelle, figlio di Apollo | fece una palla di pelle di pollo, | tutti i pesci vennero a galla | per vedere | quella bella palla di pelle di pollo | fatta da Apelle, figlio di Apollo.[1]

Sopra il palazzo c'è un cane pazzo, date a quel pazzo cane un pezzo di pane.

Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré di tratto in tratto trotterellando.

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

Una platessa lessa lesse la esse di Lessie su un calesse fesso.

Tre tozzi di pan secco in tre tasche stanno.

Date del pane al pazzo cane, date del pane al cane pazzo

Ma fossi tu quel barbaro barbiere che barbassi quella barba così barbaramente a piazza Barberini.

A quest'ora il questore in questura non c'è.

Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.

Sotto un uscio tutto liscio cadde un grosso guscio a strisce.

Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma non t'intendi tanto di tetti ritinti.

Ti che te tacchet i tacc, tacchem i tacc'! Chi?! Mi, taccat i tacc a ti, che te tacchet i tacc. taccheti ti i tó tacc, ti che te tacchet i tacc.

Sopra al terrazzo, c'è un cane pazzo, te pazzo cane, sto pezzo di pane.

Una rana nera e rara sulla rena errò una sera.

In un coppo poco cupo, poco pepe pesto cape.

La marmotta, quando annotta, nella grotta già borbotta che la pappa non è cotta. Quando è cotta riborbotta  perché scotta.

Oh che orrore  ho visto un ramarro verde su un muro marrone

Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.

A che serve che la serva si conservi la conserva, se la serva quando serve non si serve di conserva?

Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré di tratto in tratto trotterellando.

Una platessa lessa lesse la esse di Lessie su un calesse fesso.

Date del pane al pazzo cane, date del pane al cane pazzo.

Ma fossi tu quel barbaro barbiere che barbassi quella barba così barbaramente a piazza Barberini.

Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio d'Apollo.

Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.

Tito, tu m'hai ritinto il tetto, ma non t'intendi tanto di tetti ritinti.

Sopra al terrazzo, c'è un cane pazzo, te' pazzo cane, sto pezzo di pane.

Una rana nera e rara sulla rena errò una sera.

In un coppo poco cupo, poco pepe pesto cape.

Oh che orrore oh che orrore, ho visto un ramarro verde su un muro marrone.

Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.

Nel castello di Mister Pazzin dei Pazzi c'era una pazza che lavava una pezza di pizzo nel pozzo.

Mister Pazzin dei Pazzi diede una pizza alla pazza che lavava la pezza di pizzo nel pozzo.

La pazza rifiutò la pizza, così Mister Pazzin dei Pazzi buttò la pazza, la pizza e la pezza nel pozzo del castello di Mister Pazzin dei Pazzi.

In un pozzo poco cupo si specchiò una volta un lupo, che nel poco cupo pozzo andò a battere di cozzo con un cupo tonfo fioco da smaltire a poco a poco e credette di azzannare un feroce suo compare; ma rimase brutto e cupo il feroce sciocco lupo.

Il mondo è fatto a scale chi le scende e chi le sale, chi le scende troppo in fretta gli si sciupa la scarpetta se la scarpa ha il laccio sciolto collo scialle scalda molto lo scialle non è sciarpa la sciarpa non è scarpa il furbo non è sciocco, tira il laccio è sciolto il fiocco.

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