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Poesia di Vincenzo Fiaschitello - Voci sommesse
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Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Voci sommesse

Soffiano salmastri venti,

offuscano i nostri occhi

nel rammentarci eventi

che turbarono le nostre

fiere primavere.

Oh, quanti volti impressi

nelle conchiglie aperte

sulla gelida sabbia di mattutini

addii! Oh, la sassaiola di ore

lungo il giorno pieno di grida

e di corse per i pendii del colle

ammantato di agavi e ulivi!

Voci sommesse mi giungono

all'orecchio: che dicono?

Il giovane attende la gioia

di un cuore gemello,

il vecchio frequenta lezioni

di solitudine: il ricordo

di chi gli viveva accanto

è ormai bianco come le ossa

che giacciono sotterra.

Un merlo fischia tra i cespugli,

spento è il belato dei piccoli

agnelli sacrificati alla pasqua.

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