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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Una madre all'assassino del figlio


Mio Dio, come faccio a perdonarti
ora che ti fisso in volto!
Ti vorrei schiacciare come una pulce;
tu,irrobustito di droga e di alcol,
hai scorticato le carni a mio figlio,
figlio delle mie viscere.
Sparse viscere sull'asfalto come
quelle di un povero gatto che ha
attraversato la strada: ora
si asciugano al sole e alle ruote
che incessantemente la solcano.
Mio Dio, come faccio a perdonarti,
se penso che hai spento gli occhi
del mio dolce figlio,se penso
al suo sorriso, al suo respiro.
Occhi sorriso respiro,tutto hai distrutto in me!
Mio Dio, mi fa paura il mio dolore.
Mio Dio, perdona Tu per primo
e io Ti seguirò.