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giornalista Ugo Lago
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
Ugo Lago

Bambino ti vide il barocco netino
e tu sorridevi quando andando a scuola
trovavi nelle tasche i semi di lupino
della sera avanti.
Dopo quel venticinque maggio del novecento
ventotto, d'assedio la tua casa fu presa
da donne con neri scialli, che scivolavano
fino a terra, amiche di tua madre,
a condividere il dolore, l'ansia, l'attesa
di una notizia certa. Tutti svegli per lunghe
sere, qualcuno provava a dare speranza:
-Forse è nella tenda rossa, forse è salvo!-
Più tardi ai lamenti delle donne, un silenzio
composto seguì su quei volti a piangere
un corpo assente, un ricordo di sorrisi,
di occhi vivaci, di voce allegra e profonda.
Il pack ti tiene chiuso e freddo o forse
il mare ancora ti culla!
Tra le lacrime attende una fanciulla
e dice:- Tu sei ghiaccio, ricordo caldo
di amore... un po' più di nulla!-

 Ugo Lago ( Noto 1 gennaio 1898 - 23 maggio 1928).
Giornalista, inviato speciale de "Il popolo d'Italia" per l'impresa polare del gen. Umberto Nobile con il dirigibile Italia.

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