Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Seminaristi
In doppia fila s'inerpicavano
su per la salita i seminaristi,
quasi un viale di cipressi giovinetti,
visti dal basso del paese.
Sempre alla stessa ora del pomeriggio
del giovedì, usciti dal vecchio seminario,
li guardavamo, noi ragazzi, con sorrisi
misti a compassione, fino all'arrivo
sul pianoro, dove la fila
si scomponeva e, soli, a due a due
o in gruppi si sparpagliavano.
Al rientro i loro sguardi ardenti
incrociavano quelli delle collegiali
dalle lunghe trecce che per mano
si tenevano, bianche le calze
a gambaletto e blu la gonna
con camicia turchese. Sorrisi
come baci d'amore nell'aria volavano,
pur se le suore raccomandavano
il silenzio e bassi gli occhi.
So per certo che un sorriso andò
a segno, non per questo venne
meno la gloria del Signore!
