
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Percepire la realtà
Esiste l'arto fantasma?
Io credo di sì.
Provate a chiederlo a chi un braccio
ha perso e vi sentirete dire che ha la sensazione
di averlo ancora, quando va incontro
al mondo e tenta d'istinto di afferrare l'oggetto.
E' il corpo tutto che si protende verso il mondo
circostante, non è dunque solo lo spirito.
Un'eco le cose hanno nel nostro corpo,
ormeggiate là, fuori di noi, inafferrabili a volte
come accade per le immagini di un dipinto.
Preso da smarrimento il nostro sguardo
erra, fruga nell'oscura ombra dell'Essere,
prima di centrare l'obiettivo che unico non è.
L'oggetto cogliamo con l'occhio
del nostro corpo, udiamo una musica interiore
con l'occhio del nostro spirito.
Avvertiamo infine la nostra fisicità, come corpo
visto dall'oggetto.
Io dico alla cosa: - Ti vedo! -
Di rimando, la cosa mi risponde: - Anch'io ti vedo! -
Così talvolta, pallida luna, mi trovo a pensare:
- Non sono solo io a contemplarti la sera,
anche tu mi guardi e mi interroghi! -
