Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Madre migrante
Scuro è il mio dolore
bimbo di latte
che quietamente dormi
sognando la stella del mattino.
Scura è la mia pelle
come questo mare
che mi chiude
il cuore alla speranza
e ribollendo m'imprigiona.
Lontano lo sguardo
fruga a riconoscere
segni che altri
nel fondo di quell'arca
non vedranno mai.
Alle terre di Noto
nella trepida luce delle stelle
appena velata dalla calante luna
ora approda dolente bramoso scafo
tese braccia nel vuoto trafitte
volti disfatti represse urla
saldate nel profondo del cuore.
