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presepio natale
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Le voci di Natale

Udii una voce nella notte di Natale,
dalla grotta benedetta proveniva
e a un coro d'altre voci si univa.
Erano le voci dei nostri morti,
perduti nella carne, ma sempre vivi
nei cuori e nei pensieri.
Erano voci che alzavano il velo
del mistero della Notte Santa.
Ed io potei vedere un umile
pastore che portava al piccolo
Gesù una ciotola di latte
della sua unica capretta. Un nobile
che di là passava, guardò,
s'inchinò, fermò la sua cammella
e un latte denso e chiaro le tolse
per offrirlo alla Vergine Maria.
"Prendi sorella -disse- il latte
della mia cammella per tuo figlio
odoroso giglio, di gloria diamantato".
Sorrise dolcemente la Vergine,
Giuseppe chino sul bastone, grato,
con un cenno del capo ringraziò.