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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Pioggia di sabbia

Lo scirocco spinge con rabbia
una pioggia di sangue che ricopre
la terra di un tappeto di sabbia.
Nel tempo di un amen strade
della città, macchine, tavolini del bar
di rosso si colorano.
Un'aria s'intrufola irosa ovunque, dalla finestra
il bimbo lancia una biglia che rotola
e sfoglia appena la buca, ma la città
non si sveglia ancora. Attorno c'è
un silenzio ostinato, nessuno ha voglia
di uscire, rari passanti in fretta si dileguano.
Persino il bianco marmo della statua
di Apollo ora è un falso marmo iassense,
che ben si attaglia al dio, poeta
e profeta bugiardo e infingardo,
come l'accusò Teti alla morte del figlio.
Umiliati i vetri delle finestre, delle macchine
e dei lampioni. Se non verrà un libero
acquazzone, al calare della sera,
tutto sembrerà immerso nella nebbia.