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pifferaio
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

La favola triste del pifferaio

Salutando allegri e cantando
bambini e bambine seguono
il pifferaio che magiche note
nell'aria diffonde.
Recedono dalla volontà
di non rispettare i patti
i cittadini, ma ormai è tardi.
E' come nel sogno: vorrebbero
levare le braccia, ma queste
non s'alzano, vorrebbero gridare,
ma la voce muore in gola.
Portò via il pifferaio entro la montagna
un gregge di cuori innocenti,
beffardo lanciò l'ultima nota e sparì.
In piazza l'orologio del castello
suonò la mezza e si fermò.
Per sempre si fermò.
Pettinava il cielo un vento di maestrale,
come statue di sale
restò invano ad aspettare tutta quella gente.
Così finì il giorno.
Finisce qui la favola triste del pifferaio!