
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
L'ultimo bacio
Era di marzo, lo rammento,
soffiava un vento
che alzava per gallerie
inviolabili del cielo
i nostri pensieri.
Fu l'ultimo bacio della nostra
vita, che iniziava
a correre per binari opposti.
Ti seguì furtivo
il mio sguardo finché voltasti
l'angolo,
senza nemmeno un cenno
con la mano.
Non tremolò un istante
il tuo orgoglio, né poco
si contrasse, e strangolò
ogni speranza di futuro
nel nero pozzo di pece.
A lungo restò l'amore
nella memoria
come roccia appuntita
frantumata ferita
che muove verso un cielo
annegato in tormentoso
turbinio di nuvole.
