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Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
L'eresia

Dagli eroi della nostra memoria,

dalle ossa dei santi spolpate dal tempo,

dalla terra devastata da mille nequizie e dal napalm,

esala la nebbia delle virtù e dei rimorsi.

Inquieto cuore, la verità maneggi

a piacimento secondo come soffia il vento.

Pietre piovono dalla croce e c'è la voce

di chi dice che Francesco va verso l'eresia

e vuole affondare la barca di Pietro.

Omousia o omoiusia? Monofisismo?

Altro Credo? Ci attende un nuovo concilio

di Nicea o di Calcedonia?

Forse la lingua che oggi parla il Vicario 

di Cristo non è più quella dello Spirito di Dio?

Io so per certo che è la lingua della povertà

e della carità, della sofferenza e dell'esilio.

Il Vicario è uno che come tutti è dentro

questa terra in viaggio, ma solo lui sente

sul suo volto l'ebbrezza del vento cosmico

che gli dona il ricordo del futuro.