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sarto
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 
L'amante del barone

Segnava con il gesso la stoffa,
poi tagliava, imbastiva e cuciva,
fino a tarda sera.
Al ragazzo apprendista
spesso narrava dei viaggi
di Marco Polo, di Ibn Battuta
e del magico oriente di "Mille
e una notte".
Sarto colto e saggio che sapeva
sorridere alla vita e alle sue offerte!
Batteva le sei l'orologio del castello
accanto alla sua casa e già il barone,
nelle sue stanze, non dormiva
e aspettava il segnale.
Un amore clandestino che nessuno
in paese sospettava.
Toccò al ragazzo apprendista,
un mattino, mentre portava la torta
per il suo compleanno, scoprire
la tresca: vide uscire in fretta
il barone dalla casa del sarto.
Mai pensiero più dolce fu così amaro!

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