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vecchia
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

Il pane della nonna 

Masticavo quel pane,
ma dentro non c'era solo
candida farina di duro grano,
c'erano i pensieri della nonna,
le sue storie, la sua vita.
Là, nella sua casa di campagna,
tra i vecchi mobili frugavo
nei cassetti: vecchie monete
fuori corso, un orologio con le lancette
sghembe, rocchetti, fili, aghi
e pezze di stoffa di vari colori
per coprire i buchi dei pantaloni
del nonno, da cui insieme alla carne
fuggivano ansia e miseria.
Se trovavo un cassetto con dentro
il niente, per un istante lo tenevo
aperto a immaginare chissà quali
oggetti un tempo contenesse,
poi, impaurito, se quasi per magia
potesse catturare i miei occhi,
mi affrettavo a chiuderlo.
Da quei cassetti uscivano voci
del passato, ora allegre, ora tristi
e lacrimose, che mi spingevano
nel labirinto di una vita ancora
tutta da vivere. Timoroso, invano,
chiedevo come guida il filo dorato
di un gomitolo. E qualcuno diceva
che la vita è dura anche se dura
solo un momento!