
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
In Svizzera si va
In Svizzera si va, dicono, per salvare
la dignità della morte, per salvare
il diritto del ben morire. Ma , un tempo,
non era il diritto del buon vivere?
Ora per spegnere la durata brutale
di una vita, in Svizzera si va.
Ma la vita non è un lampo, una meteora,
un fiato?
Ognuno è un universo di stelle,
non del firmamento, ma di cellule
pronte a moltiplicarsi nella profondità
ignota del nostro primitivo essere,
da dove emerge la nostra individualità.
In Svizzera si va, per chiedere di spegnere
quelle stelle, di disperdere in vortici
e buchi neri senza memoria, senza dolori
che macerano sfibrate carni.
Ne hai coscienza solo oggi che il tuo fratello
benestante ha scelto questa strada,
mentre l'altro, che nulla o poco possiede
o per eroica fede, nella immensa sofferenza
chiede alla Parca o al custode Angelo
di recidere il filo della matassa del tempo.
