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Trieste Canal Grande Poesie Report On Line
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Trieste

Il giorno che per la prima volta
visitai Trieste, m'aspettavo
il soffio della triste bora
che in alto come fuscello
ti solleva. Annusavo se odore
d'orientale ambra, di catrame
e di cordame saliva dal porto.
Guardavo il tricolore se veramente
splendeva più che in altri luoghi,
se qualcuno somigliava un po' a Svevo.
Era la Trieste del cuore e della memoria.
Non c'era nulla di quel sogno...
ma sì, invece, c'era tutto!...
C'era Trieste vera! Le sue strade, le sue piazze
e...le ragazze.
C'era un'aria di nobiltà diffusa,
un'aria borghese d'eleganza di Sciaffusa,
un'aria d'Europa, un'aria soffusa
militaresca in perenne difesa della patria
dall'alto della rocca di San Giusto
al fascinoso suono delle campane.

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