
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il ritratto
Nella foto che ti ritrae giovinetta
bambina dalle dita inanellate
vestita di bianca tela,ornati
gli orli di candido pizzo,
sento tutta la dolce malinconia
del Gozzano alla ricerca della felicità
nella villa della signorina Felicita.
Quel giorno tuo padre col carretto
tirato dall'infida mula ti portò
nello studio di Santospagnuolo
che nel paese brillava come
famoso allievo degli Alinari.
Con uva e fichi pagò il ritratto
e fu felice perché ben fatto.
E' giunto fino a me ,madre,
dai profondi occhi neri
e dai capelli a sghembo sulla fronte
come nella moda di fine Ottocento,
ed è ancora bello con i suoi
cent'anni e porta impresso
pure lo stemma di re Umberto.
Questo cielo di nuvole coperto
mi chiude il cuore,giovinetta
d'altri tempi,e sempre più spesso
mi chiedo:-Perché non torni?
Ti farei da padre!-
Ora che bianchi sono i miei capelli
