Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
L'uomo macchina


Al limite del bosco lesta
la notte succhia quel che resta
dell'aureo crepuscolo.
Due uomini contrattano un prezioso
bottino:bimbo per droga.
Pochi attimi , assonnato e stordito
il bambino cambia destino.
Dal breve sorriso e dal lungo pianto
il bimbo a forza rapito mai ha respirato
aria di gioco sereno,solo aspra
e difficile vita in ogni parola o sguardo.
Luci specchi barelle e apparecchi sanitari,
cerotti monitor e forte odore di canfora.
Due anziani attendono con ansia cuore e reni:
sono ricchi e possono pagare bene
pur di vivere ancora.
Aperta è la via alla costruzione di mostruosi
esseri svincolati da ogni forma di umanità.
Qualcosa dentro per sempre urlerà
e li accuserà d'assenza di pietà.
Non aveva sbagliato sentiero,
De Lamettrie,il suo pensiero che il corpo
è una mera macchina si conferma veritiero!
Bimbo hai forse amato già le vaghe stelle?
annusato con passione i fiori? carezzato
il volto della mamma o provato gioia
per un dono o una parola gentile?
Il tuo corpo è un semplice ingranaggio
giovane e ben funzionante,nulla di male
se un grumo di sangue e carne si sposta
in altro luogo!
Bimbo senza nome che sei nato appena,
pur vivi nei miei versi infermi e zoppicanti