
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il borgo abbandonato
Quattro case dimesse,
desolate assai (e tu lo sai),
Accovacciate fra balze e roveti,
sazie di antica vita,
succhiano la cinerea luce
di una luna opaca.
Il vento le incalza per porte
e finestre divelte,
la notte non porta sogni
a chi ormai non vive più
tra quelle mura smozzicate
scolpite dal lichene,
intrappolate dall'ortica.
Dimore di ragni,
un tempo amore di giovani sposi,
sperdute speranze di figli dispersi.
