
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Di rughe già si copriva l'anima
Forse non rammenti più,
quando adolescente,
nel cuore ti portavi pene d'amore,
nelle orecchie l'urlo del vento
e negli occhi il pianto dell'acerba gioventù.
Di rughe già si copriva l'anima,
ingenua e folle, disposta a pagare
il primo obolo che la vita ti chiedeva.
Poi nell'immagine sfumò la realtà
e nella nostalgia.
Ombre falciarono il tuo sguardo
sul mondo e germogliò la tristezza
di un vivere che prima ti chiuse
in un bozzolo spinoso e inerte,
poi disegnò ali aperte al vento
e alla luce per toccare e vedere
l'innocenza dolorosa d'ogni vivente.
E sempre amavi il tramonto dei giorni
quando la lieve oscurità sparpagliando va
lucenti stelle nell'infinito blu.
