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pergolato
Poesia di Vincenzo Fiaschitello 

Alla luce della rotonda luna

A sera, alla luce della rotonda luna,
risplendevano i grappoli d'uva
sulla pergola, come quelli dorati
delle stelle che pendevano dal cielo.
Che sera silenziosa e mistica
quando tutte le erbe, le agavi,
i cespugli fioriti, trattenevano il respiro!
Solo i grilli a intermittenza avvitavano
i loro stridi nell'aria.
Tu tornavi carico di anni e di frutti
dalla vigna di Curiano.
Conosceva la strada il mulo:
l'abbaiare del cane e il miagolìo
del gatto dietro il carro, ti svegliavano
d'improvviso dal breve sonno
che chiudeva le tue stanche palpebre.
Ora che sei ombra, sento ancora
la tua voce inferma che implora:
"Ridatemi la mia terra, ridatemi la mia terra"!
Chi decide il nostro destino pensò bene
di darti per sempre il cielo che sovrasta
questi campi tanto amati.
Cresce la notte, intanto, e ho con me
struggente solo il ricordo di anni
di dorata fanciullezza, quando le parole
erano lievi come farfalle a festa vestite.