Poesia di Vincenzo Fiaschitello Ai morti amici
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Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Ai morti amici

Sempre il ricordo degli antichi

amici al cuore mi sale

e freme al suono delle ore

della torre del castello, macchiato

d'erbe e d'ombre di penduli capperi.

Vola come farfalla che di balza

in balza si posa sui fiori

a succhiare il profumo di lontana

primavera. Reclinati stanno,

inariditi, quei fiori, cari nomi appena

leggibili sui marmi di desolate tombe

dove attorno ogni cosa è colma

di amara assenza e di rimpianto.

E' là, se solo lo pensiamo, sull'anima

di simili marmi che giacerà il peso

del nostro esistere, libero dalla lieve

ombra peregrina.

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