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matrimonio
Poesia di Vincenzo Fiaschitello
A te moglie

S'allunga la memoria della mia vita
come l'ombra al declinar del sole,
granello di sabbia ogni nostro gesto
e respiro nel profondo pozzo dei secoli.
Torni abbraccio insospettato di due sposi
a farti sole al nostro sguardo esterrefatto,
da quattromil'anni prima della stella
di Betlemme sepolto nella zolla inesplorata.
A te moglie, non posso assicurare
nulla di simile, lo schianto della vita
porta con sé ogni sorta di crudeli destini.
A te moglie, cara a me e agli amici tutti,
per gli eventi tristi e lutti con lingua muta
rivolgo gli occhi per lenire l'angoscia
che malcerti ti fa passi e ginocchi.
A te moglie, che grande spazio hai dato
al mio impegno e con saggezza di ciociaro
seme, errori e buchi hai tappato
imitando l'ingegno di tuo padre che inchiodava
bandoni rugginosi sul vile legno ogni volta
che serviva per porte e muri di campagna.
A te moglie, spremuta come un giallo limone,
che hai lavorato come formica e ape
e ora sogni la casa di riposo.
Ed io qui a ricordarti che la vita finita
non è ancora e ti risciacquo, come i piatti della sera,
i tuoi pensieri di speranza e di futuro di decoro
che sempre hai cullato nel tuo cuore.