Poesia di Rosa Maria Chiarello
La vittima e il carnefice
Ubriaco, sempre ubriaco.
Violento, sempre violento.
Il tuo viso pieno di lividi,
gli occhi gonfi, neri
il tuo corpo martoriato.
La paura e l’angoscia ti opprimono.
Incapace di reagire,
incapace di parlare
vedi il buio attorno.
Ti nascondi , ti trova
ti prende sul pavimento di ghiaccio.
Guardi in alto,
cerchi di non vedere,
di non capire.
Immobile subisci,
sangue scivola lungo le cosce
e crampi allo stomaco
lacerano l’anima.
Vorresti fuggire, vorresti liberarti
del bruto che inveisce
ma resti inchiodata al tuo destino
nella paura che possa arrivare
la fine dei tuoi giorni.
Tratta dalla Silloge Cristalli di luce
