Poesia di Maria Pellino
Mia Luna
Mia Luna,
dolce sorella,
china sul tuo sguardo,
contemplo il lento avanzare
del candore diafano e rilucente.
In questa notte calma
sovrasti il silenzio dell'anima che,
afflitta dal fragore delle inquietudini,
si conforta al pensiero di tale riverbero.
Mentre brilli,
la pace afferra
ogni ragione perduta.
E con grazia incidi,
mia Luna,
il sigillo del mistero
tra oracoli e desideri
non ancora sognati.
© Maria Pellino
