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Panorama_invernale_2
Poesie di Gennaio
Il primo mese dell'anno

Il mese di gennaio trae il suo nome da Giano, il dio che i Romani raffiguravano con due facce: una rivolta al passato e un'altra all'avvenire. Giano fu re dell'antichissima Italia, e ospitò Saturno quando il vecchio dio fuggì per sottrarsi alle persecuzioni del figlio Giove. Il luogo ove Saturno si nascose fu chiamato Lazio.
Fu allora che Giano, per gratitudine, ebbe da Saturno il dono della prudenza e la facoltà di vedere nel futuro come nel passato.
Anche al di fuori di questa leggenda, gennaio, essendo il primo mese dell'anno, ci invita a meditare sui giorni scomparsi e ci lusinga col mistero dei giorni che debbono ancora venire.
Iddio soltanto lo sa per noi...
I Romani raffiguravano Giano con due volti?


Gennaio
Siamo in gennaio. E' inverno. Fuori fa freddo,
 nevica, c'è gelo.
Gli alberi sono nudi, al mattino sono coperti
di brina.
I campi sono coperti di neve.
Sotto però il grano vive.
Ormai tutti hanno il cappottino e si coprono bene.
Molti bambini hanno i geloni.
Il freddo fa venire molte malattie.
Sui monti c'è neve. Molti vanno a sciare.
Se cade la neve in città, deve essere spalata.
Le strade d'inverno diventano pericolose.

Gennaio 
Neve dappertutto. Mala vita riprende
con più vigore di prima, a patto che ci
rinnoviamo con noi stessi.
Anno nuovo, vita nuova.
E' uno dei mesi più freddi dell'anno.
La neve ricopre tutto col suo mantello candido.
Il vento urla fra i rami degli alberi spogli.
Il cielo è bigio, coperto di nuvoloni carichi
di pioggia o di neve.
Gli uccellini non cantano più.
Gli alberi alzano verso il cielo le loro braccia
stecchite e nude.
Sotto la neve, pane! E Gennaio copre di un
mantello candido le verdi piantine del grano
che così non geleranno.

Gennaio
Ecco gennaio, il primo mese dell'anno. La
campagna è ancora spoglia, deserta, silenziosa.
Gli alberi alzano verso il cielo grigio i rami nudi.
Tutto è assopito: questo è il tempo dell'attesa:
si sente nell'aria un senso di dolce riposo.
Non si odono ronzii di insetti, canti di uccelli.
Solo qualche passero saltella qua e là in cerca
di cibo. D'improvviso si leva un canto, piccolo, timido.
E' il re delle siepi che canta, l'uccellino del freddo:
lo scricciolo. Saltella, di rametto in rametto,
piccolo fagottello di penne arruffate, che una
minima brezza di vento fa vibrare come mille
 bandiere. E il suo canto rianima ogni cosa.
Perchè in esso è la certezza che la primavera tornerà.

Mimì Menicucci
E' Gennaio

Tutti i bambini lo aspettano con gioia, ma
anche con un pò di timore,  perchè non
sanno che cosa porterà la Befana.
Siamo proprio nel cuore dell'inverno:
qualche volta soffia un vento gelido, talora
un bianco e morbido mantello ricopre la terra
 infreddolita.
E' la neve che cade!...
I ragazzi si divertono a far pupazzi e a
giocare a pallate di neve.
Ogni tanto si ode un frullo d'ali; sono passeri
che hanno fame e freddo, cercano briciole e
semetti qua e là.
I semi, sotto terra, attendono la primavera
che tornerà per far sbocciare le tenere piantine.

Poesia di M. Giusti
Scherzo di Gennaio

I rigori di gennaio
portan sempre qualche guaio;
acqua, freddo, ghiaccio e neve,
notte lunga, giorno breve,
influenza e raffreddore,
naso rosso a tutte l'ore.
Quando il ciel si mette al bello,
cercan tutti il solicello.
I piccini, intorno al mondo,
fanno un pazzo girotondo;
mentre quelli grandicelli
studian giochi novi e belli.
Sopra il ramo scheletrito,
l'uccellino è intirizzito.
Il comignolo sul tetto
fuma allegro e per dispetto
si diverte a far tossire
la civetta, da morire.
Ride un topo come un matto,
mentre strizza l'occhio al gatto.

Poesia di R. Pezzani
Gennaio
Cerchi il fuoco e porti in dosso
umor nero, vento e gelo;
col tuo sguardo incanti il fosso,
col tuo fiato appanni il cielo
Per il freddo che tu porti
prati e boschi sembran morti,
ma di sotto la tua neve
vita nuova il grano beve.

Poesia di Gennaio
di L. Santucci
Gennaio
Vien Gennaio freddoloso,
con la barba di ghiaccioli,
sotto il ciel cupo e nevoso
coi suoi undici figlioli.
Son Febbraio, Marzo e Aprile,
Maggio, Giugno, Luglio e Agosto;
poi Settembre il più gentile,
ed infine Novembre, brullo,
e Dicembre, ultimo nato,
che riporta a ogni fanciullo
il Natal tanto sognato.
Che simpatica famiglia
reca sotto il suo mantello!
Nessun mese gli somiglia:
e a suo modo ognuno è bello.

Poesia di Gennaio
di C. Prosperi

Ecco Gennaio
con il suo saio
con il fianco
tutto bianco.
Viene innanzi il vecchierello
e via caccia il tempo bello;
reca seco giorni brevi,
nebbie, venti, ghiacci, nevi.

Poesia di R. Pezzani
Gennaio
Bigio il ciel, la terra brulla,

questo mese poverello
nella sporta non ha nulla,
ma tien vivo un focherello;
breve il dì lunga la notte,
cerca il sole con affanno,
ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d'un anno.

Poesia di M. Giusti
La canzoncina di Gennaio
I rigori di gennaio

portano sempre qualche guaio:
acqua, freddo, ghiaccio e neve,
notte lunga e giorno breve,
influenza e raffreddore,
naso rosso a tutte l'ore.
Quando ilciel si mette al bello,
cercan tutti il solicello...

Poesia di G. Ferrara
Gennaio

Io sono dell'anno
il primo mese
ed un inchino
vi fo cortese.
Son triste, squallido,
son freddo tanto,
e il monte e il piano
di neve ammanto.
Pur son benefico...
Vi sembra strano?
Sotto la neve
germoglia il grano.

Poesia di O. Cima
Gennaio

Io sono il primo di dodici figli
tutto vestito di candidi fiocchi;
spargo brillanti per campi e per cigli,
porto ai camini la festa dei ciocchi.
Di ghiaccio e neve ricopro le vette
e metto al fuoco le dodici ballotte.

Poesia di Hedda
Gennaio

Mantellino di neve
ricciolini di ghiaccio,
tacito, freddo e lieve,
chi son io che m'affaccio?
Tra i fischi del rovaio
o bimbi, ecco Gennaio!

Filastrocca di Gennaio

di M. Comassi


O gennaio sonnacchioso
stai nel tuo mantel nebbioso.
Lunghe notti e giorni corti,
neve e brina tu ci porti.
Chiudi in casa noi bambini
e fumare fai i cmini.
Tu le stelle più brillanti
specchi in ghiacci scintillanti.
Forse un mago sei, gennaio,
e tra il vento tuo rovaio,
tu nascondi un solicello,
mite, lieve, riderello,
e d'un fiore il calicanto,
doni a tutti il dolce incanto


Gennaio
di Rosmarj


Gennaio col manto di neve stanotte è venuto
e brontola in mezzo alle case...Bambini, sentite?
Fa il naso rosso dal freddo, in continuo starnuto,
ma porta per voi tanti doni: arance squisite,
e poi lattemiele, e tazze di buon cioccolato,
e qualche aspirina ad un bimbo malato..

Gennaio

Gennaio, col manto di neve, col sacco pesante,
ci porta le serie promesse di esser più buoni.
Ci porta le gite in montagna e l'arietta frizzante,
ma insieme ci parla di scuola e di lunghe lezioni.
Ha il viso talora severo, talora un pò gaio,
il primo dei dodici mesi, di nome Gennaio

Proverbio del mese di Gennaio
Sotto la neve, pane;
sotto l'acqua, fame.

31 Gennaio
San Giovanni Bosco

Il pane di Don Bosco. Mentre Don Bosco conduceva al pascolo le due vaccherelle, incontrò un altro ragazzo pastore e presero a fare merenda insieme. Ma quel ragazzo aveva un pezzo di pane nero e duro, mentre Giovannino aveva un pezzo di quel pane bianco appena raffermo, che sua madre non gli faceva mai mancare.
Il pastorello gli credette e mangiò il buon pane. Quel baratto si ripeté per molti mesi.
Durò tutta la vita di Don Bosco. Per sé il pane nero, per gli altri il pane fino. Per sé le amarezze, la lotta, la fatica, l'umiliazione, e ai suoi ragazzi l'allegra serenità.
Don Bosco aveva sofferto la fame negli anni del ginnasio.
Aveva incontrato la fame negli ospedali, nelle carceri, nei tuguri, e aveva detto a sé stesso che, fino a quando le forze lo avessero sorretto, ad ogni affamato avrebbe offerto un pezzo di pane.
Dare tutto a tutti, fino all'ultimo giorno. Stava per morire, quando disse: Guardate nel mio portafoglio e nel borsellino, credo che siano vuoti, ma se vi trovate un soldo, datelo a Don Rua. Don Bosco deve morire totalmente povero
Fu simile, allora, a San Francesco d'Assisi, che, in punto di morte, indossò la tonaca avuta per elemosina.

Calendario di Gennaio
1 Gennaio:Capodanno. Circoncisione di N. Gesù Cristo
2 Gennaio: S. S. Nome di Gesù
6 Gennaio: La Befana
8 Gennaio: 1844: Nasce a Lourdes Bernadette Soubirous.
8 Gennaio 1336: Muore a Firenze, Giotto
17 Gennaio: S. Antonio abate, protettore degli animali.
17 Gennaio: 1524: Giovanni da Verrazzano sbarca per primo nella baia dove ora sorge New York.
20 Gennaio:S. Sebastiano
23 Gennaio: Sposalizio di M. Vergine.
23 Gennaio: 1077: Umiliazione di Enrico IV a Canossa e incontro con il Papa Gregorio Vii
29 Gennaio: S. Francesco di Sales.
31 Gennaio 1888: Morte di S. Giovanni Bosco.
31 Gennaio:1958: Lancio del primo satellite artificiale americano - Explorer I.

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