Poesia di Giovanni Gavino Arras
Leggo
Sulla pietra umida
Vedo
Dal vetro dell'aria
l'inferno incandescente
Bambini e chiome tra azzurro e grigio
Mi aprono la strada
Nel labirinto del tempo ricurvo o squadrato
Dalle tegole d'oro
Riempio la bocca dell'aria sottile
Di questa giornata
Raduno delle lunghe marce spazio occupato da esiti di spore.
Leggo
Con l'occhio aggrinzito
Vedo
Sagome avvolte da luce meridia
Immerse su un orlo di schiuma
Trasportare la poesia del mondo
Oggi non ho portato il mio libro Potevo, in effetti, farne a meno:
Sul lime terraqueo Il tempo scrive le sue storie
