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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele -
C'è troppo nulla qui!


Nell'odio di sè l'immagine
trascura e trae il niente  che
distrugge il consueto della vita.
Quasi a modo soprammobile
in oasi disteso e ben vestito
all'ombra assale la tristezza .
Confusi  giorni a
 impassibili attimi
scorrono  nel vago
esodo perso di ore.
C'è troppo nulla qui!
Affondo lo sguardo senza traccia
nella stanza  di strilli  sazia,
c'è il pianto disinvolto
dell'immagine con il volto
di un corpo stretto nella bara.
 Non si muove più per niente!
La luna mattutina ancora
 stregata  dal ciclo solare
risveglia la messaggiera delle stelle
che corre tra le pieghe
svelate sfreccia il cielo  
attonito, smuove
con cattive nuove
l'alba al  sano
del suo mattino .
Il chiarore lo sento freddo
ooh Signore!
di questa giornata
strana mista al calore interiore,
è un agosto ma par dicembre
a denti stretti come i ricordi
 di giorni perduti, troppo grandi,
spesi inutili per una figlia, che
forse voleva solo rifugiarsi
nel porto delle mie braccia.
Circola  rabbia in due organi
nel cuore e nell'anima
fluidifica gassosa l'ira
come sulla pelle d'oca  
l'acqua è sempre gelida tra di noi...
e, i cazzi sono solo i miei  
di vivere la morte
chiusa nell'immagine
improvvisa cruda del
procurato dolore eterno.
Non percepisco più  
nobili  pensieri
con il dolce volto
mirato nel cielo.
Vedo qualche nube
dopo un nuvolato
sparso d'emozioni
per il pianto di un sorriso.