Poesia di Gabriele D'Annunzio
L'orma
Sol calando, lungh'essa la marina
giunsì alla pigra foce del Motrone
e mi scalzai per trapassare a guado.
Da stuol migrante un suono di chiarina
venia per l'aria, e il mar tenea bordone.
Nitri di fra lo sparto un cavaI brado .
Ristetti. Strana era nel limo un'orma.
Però dall'alpel già scendeva l'ombra.
