Poesia di Francesco Paolo Catanzaro
Sulle onde
In superficie
schegge disperse fra le onde.
E occhi che esprimono terrore
e braccia che annaspano, nuotano, gridano,urlano.
Nella notte buia solo odore del mare
e legni bruciati dalla salsedine.
Dove sono finiti i sogni?
Dove le distanze di una vita migliore?
Rimangono i drammi non visti da nessuno
ma vissuti sulla carne da macello.
E piaghe che sanguinano sempre
ricordi che non sono più
e soffi di vento fra le alghe ed i pesci.
