Maschere Italiane
di Domenico Volpi
Sono una maschera dotta e sapiente
chiacchiero molto, concludo niente!
Son di Bologna un gran dottore,
mi sottopongono ogni malore,
ed io con l’abile mia parlantina
sputo sentenze di medicina.
Curo il malato col latinorum
per omnia saecula saeculorum!
Sono una maschera multicolore
di professione fo’ il servitore.
Mia prima origine fu bergamasca,
ma non avendo mai un soldo in tasca
vissi a Venezia come emigrante.
Son litigioso, furbo, intrigante,
ma sono il principe dei birichini!
Sono una maschera sempre affamata
biancovestita e mascherata.
Mia patria è Napoli, dove perfetti
nascono i piatti degli spaghetti.
Son della terra delle canzoni,
son del paese dei maccheroni,
son specialista in bastonate:
quante ne ho prese, tante ne ho date!
Sono la maschera più brontolona,
anche se arguta, semplice e buona!
Se ti facessero ‘na prepotenza,
chiamami subito: corro d’urgenza!
Faccio una strage, faccio macelli,
specie col vino de li Castelli.
Se dopo tutto vengo alle mani,
c’è poco da rugà semo romani!
Sono una maschera innamorata
della città che m’ha creata.
Porto nel cuore la “Madunina”
e canto sempre ogni mattina.
Col panettone in una man
ché “el me’ Milan, l’è un gran Milan!”.
I più ribaldi e gli aggressori,
in ogni tempo li feci fuori.
Siamo le maschere d’ogni regione,
siam le italiane maschere buone;
nate nell’epoche che son passate
ed ogni anno resuscitate
per l’allegria universale
di questi giorni di Carnevale!
