Poesia di Attilio Bertolucci
I Morti
Lascia che lo squallore dell'autunno
distenda la nebbia bassa sulla terra
e il giorno avanzando lunghe nubi
chiudano nevose il cielo lontano.
La fragile spoglia degli alberi (quelle
gaggìe e siepi deserte e solitarie)
trema per un volo troppo raso
di passeri, è il tempo più grigio
e dolce dell'anno, prima ancora
che brilli la bacca improvvisa
dell'inverno. Lo scricciolo
lo saluterà col suo becco minuto.
L'uomo cammina solo e le foglie umide
che gli ingombrano il passo per i campi
non lo lasciano andare lontano, se pure
una turba familiare lo chiami, confusa.
