Poesia di Tony Basili
Un poco di follia
La mia vita è a un certo modo è questa
Che ho riportato qua e là in poesia,
È così squilibrata, difforme e ci resta,
Ché non si rassegna a stare in una via;
va ovunque dove la porta il vento
e non segue i segnali del momento
che adatti posson’essere pe’l gregge,
nel quale ci si aggrega pe’l belato,
ma chi può tanto, che c’è non regge
e dal suo gir di palle è liberato;
quindi salta il fosso, rompe l’argine
e corre ovunque per una terra vergine
che il suo senno, travolto da follia,
lo porta dove trova un che di bello
lo possa indurre a ritrovar la poesia
e perciò eccolo, con un saltello,
pur va verso il cielo, ove la sozzeria,
di questo tempo, sa scorger ove sia.
Di tanto però mi blocco e penso
Che è tutto inutile quel che ancor dico,
Ché ognuno a modo suo il senso
Manda come si sente e lo benedico,
chè è difformità che non s’appiana
E va per colli e valli di tramontana.
Sono più anni ormai e non so se il mare
dove la vena mia più si scioglie
o il monte dove però devo zappare
ed il fervor del rimar, il sudor mi toglie,
mi dà il modo alterno che s’addice
al mio animo che tutto contraddice.
si canti pure che a una certa età,
ci si ripiega e si diventa posati,
e si può dir ovviamente per la castità
che è un limite e pur ci si è cascati,
dopo uno sgambettar, quanto n’ho fatto,
quest’infine è il mio mondo, un poco matto.
30-14.9.25
